In via Pesto, a poca distanza dall’iconica chiesetta di via San Cristoforo e dal Naviglio grande, prosegue l’intervento artistico avviato un anno fa dal Municipio 6 del Comune di Milano. Dopo le opere dedicate alla Valentina di Guido Crepax, arriva adesso un secondo lungo murales dedicato al più celebre ladro del fumetto italiano, Diabolik, in un quartiere che assume sempre più la fama di “Distretto artistico del Fumetto”, un unicum nel panorama dell’arte di strada milanese. 

«Quest’opera vuole celebrare l’arte del Fumetto attraverso la street art. Il Fumetto ha rappresentato e rappresenta ancora un pezzo importante della nostra cultura popolare: i suoi personaggi sono stati capaci di uscire dalla carta stampata ed entrare nell’immaginario collettivo ed oggi, con la realizzazione di un distretto del Fumetto, ci offrono l’occasione di rendere attrattivo un quartiere fino a pochi mesi fa degradato e inospitale», ha dichiarato Santo Minniti, presidente del Municipio 6. «Oltre che a grandi artisti milanesi, queste opere sono anche un tributo a Milano. Il muro di Valentina ne celebra la storia, dal secolo di Leonardo da Vinci ai giorni nostri. Diabolik ci accompagna invece attraverso un tour del Municipio 6, territorio milanese che abbraccia i quartieri Barona, Giambellino, Solari e l’area dei Navigli. Visitare queste opere sarà un modo per conoscere la nostra città attraverso la matita di alcuni dei suoi artisti più celebri».

Sì, perché l’affascinante ladro dagli occhi di ghiaccio nasce nel 1962 dalla penna delle sorelle Angela e Luciana Giussani, milanesi, le cui avventure in coppia con Eva Kant vengono pubblicate ancora dopo sessant’anni dalla casa editrice Astorina: «A Diabolik e Eva Kant è sempre piaciuto uscire dalle tavole a fumetti per apparire al cinema, in televisione, su poster e magliette … ma neppure le sorelle Giussani avrebbero mai immaginato di vederli artisticamente prodotti su un lungo muro della loro città. Ne sarebbero state indubbiamente entusiaste», dichiara Mario Gomboli, storico soggettista e direttore di Diabolik

Il risultato di questa riqualificazione urbana in chiave artistica è il frutto di una lunga collaborazione tra il Municipio 6, la Casa editrice Astorina, il condominio di cia Savona 97 (proprietario dei muri), il Museo delle Culture di Milano MUDEC e gli sponsor tecnici ed economici NewLac, Consorzio Bramante e Vibrostop, azienda che ha sede proprio al di là del muro su cui i giovani artisti di We Run the Streets hanno realizzato, attraverso le loro bombolette, questo straordinario lavoro: «Siamo molto fieri di noi, eravamo sicuri di onorare questo progetto, ma guardandolo finito ci stupiamo ancora del super risultato e non finiremo mai di ringraziare il Municipio 6 e i nostri sponsor per aver creduto in noi e averci supportato… ci rivedrete presto sullo stesso muro… Coming Soon…», ha detto il Prosa, writer milanese e presidente dell’aAssociazione artistica. 

(comunicato stampa)