Vent’anni fa se ne andava Luciana Giussani (Milano 19 aprile 1928 – Milano, 31 marzo 2001), dopo una lunga malattia affrontata serenamente, silenziosamente, con la dignità che l’aveva sempre distinta.  E con il coraggio che l’aveva spinta, tanti anni prima, ad affiancare la sorella Angela in quella “folle avventura” (la definizione è sua) chiamata Diabolik e l’aveva poi sostenuta quando, nel 1987, si era trovata sola a portarla avanti.

Perché Luciana, apparentemente così timida e riservata, aveva le idee chiare e grinta da vendere. Sapeva bene di aver contribuito a creare una leggenda nel mondo del Fumetto e di dover garantire “lunga vita” (sempre parole sue) a quella creatura. Così dedicava il suo tempo, sacrificando la passione sportiva (era stata Miss Sport nel ’48) e i viaggi (aveva letteralmente girato il mondo), a ideare nuove avventure del Re del Terrore e a cooptare nuovi collaboratori che la affiancassero.  L’ultimo episodio da lei firmato è di pochi mesi prima della sua scomparsa, ma la sua impronta sul personaggio condiziona ancora oggi, dopo vent’anni, le scelte della redazione.  Perché Luciana vive, nel cuore di chi l’ha conosciuta e in quello dei suoi amati lettori.

«Angela e Luciana: due sorelle diverse quanto complementari. Ho sempre pensato che il successo di Diabolik sia nato dalla commistione tra il freddo pragmatismo della prima con il delicato romanticismo della seconda» (Mario Gomboli).

La storia di Diabolik coincide con quella delle sorelle Angela e Luciana Giussani. Due belle, colte, spiritose e inquiete signore della buona borghesia milanese che ebbero il coraggio di diventare imprenditrici di se stesse in anni in cui una simile operazione era a dir poco anomala, e che non esitarono ad affrontare accuse e critiche, processi e sequestri pur di perseverare nella loro “folle avventura”. Due geniali creative che non inventarono “solo” il personaggio ormai entrato nell’immaginario collettivo degli italiani, ma anche un modo tutto loro di fare fumetto. Di pensarlo, di scriverlo, di gestirlo, di viverlo.

Il primo numero di Diabolik, dal titolo Il re del terrore, arriva in edicola nel novembre 1962, edito dalla semisconosciuta Casa Editrice Astorina, fondata da una intraprendente signora di nome Angela Giussani. Nata a Milano nel 1922 ha un carattere forte, estroverso e ribelle. Negli anni Cinquanta, quando le poche donne che guidano un’automobile sono ancora guardate con curiosità e sospetto, Angela ha addirittura il brevetto di pilota d’aereo. Inoltre va a cavallo, scia e pratica svariati altri sport. E lavora sodo. All’inizio come modella per foto di moda e pubblicitarie (indimenticabile nella pubblicità del sapone Lux) e poi anche come giornalista e redattrice.

A ventisette anni sposa l’editore Gino Sansoni: un tipo pieno di idee, che ha il coraggio e la sfacciataggine di mandarle in stampa tutte. In quell’epoca la giovane Angela si lascia trascinare volentieri nel turbine di iniziative del marito come autrice, redattrice e persino fotomodella. Al fianco di un personaggio tanto dinamico, sembrerebbe destinata a restare in ombra. E invece troverà la forza di rendersi indipendente, dedicherà tutta la sua vita lavorativa solo a Diabolik e dirigerà la Casa Editrice Astorina fino al giorno della sua scomparsa, avvenuta nel febbraio del 1987.

Accanto a lei, un po’ intimidita da quella dirompente personalità, vive la sorella minore. Apparentemente più razionale e concreta, per Luciana (nata a Milano nel 1928) all’inizio si prospetta una tranquilla carriera di impiegata. Dopo il diploma alla scuola tedesca trova un buon posto di lavoro presso una nota fabbrica di aspirapolvere, e nell’Italia del dopoguerra un impiego fisso e ben retribuito poteva apparire come l’ambizione di una vita. Per lei, invece, è soltanto una fase di transizione. Perché non si accontenta di stare solo a guardare le prime avventure editoriali della sorella maggiore: scalpita per affiancarla. D’altra parte anche Angela sente il bisogno di un appoggio, di un alter ego.

La redazione di soggetti e sceneggiature per Diabolik appassiona da subito Luciana, che porterà avanti la direzione della testata anche da sola, dopo la morte della sorella. L’ultimo episodio da lei firmato risale a pochi mesi prima della sua scomparsa, avvenuta nel marzo del 2001. Una ricca biografia delle sorelle Giussani è raccolta nel volume Le regine del terrore, le ragazze della Milano bene che inventarono Diabolik (Nona Arte, 2019) di Davide Barzi.

(comunicato Astorina)

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