«È difficile ricostruire con precisione l’origine di Dracula, poiché il primo vampiro di cui si narra lo troviamo già in qualche pagina delle Mille e una notte. Per non parlare del timore che ne avevano i babilonesi, mentre era la maledizione dei greci. Omero, Eschilo, Orazio e Luciano ne favoleggiavano. Il rito esorcizzante del punteruolo infisso nel cuore era già prescritto nel Medioevo per coloro che erano vissuti in sospetto di vampirismo.
Ed eccoci finalmente al primo capostipite di cui abbiamo notizie certe: Vlad Tepes Drakul. Siamo nel 1500, nell’Europa centrale. Vlad semina ovunque il terrore facendo morire tra inenarrabili supplizi migliaia di persone.
Drakul non era uno dei suoi cognomi, come si potrebbe credere in un primo momento, bensì sta a significare che Vlad Tepes era stato insignito del titolo onorifico del Drac (l’Ordine del Drago, istituito dall’imperatore Sigismondo in occasione di una Crociata). Da allora, Drakul, Dracoz, Dracole, Dracle, Drakula sono sinonimi di vampiro».

… e da allora il nome del più famoso di tutti i vampiri, anzi, il capostipite di un intero genere letterario è diventato sinonimo stesso di vampiro. E come tale lo abbiamo trovato in film, romanzi, racconti e naturalmente fumetti, a cominciare da quelli – meravigliosi! – firmati da Marv Wolfman, Gerry Conway, Neal Adams e Gene Colan (tra gli altri) per la Marvel negli anni Settanta, raccolti anche nello storico numero della storicissima collana Superfumetti in film (Editoriale Corno, 1977) dalla cui introduzione è tratto il testo citato in apertura.

Perché parliamo qui e adesso di Dracula?
Perché gli epigoni del nero nobiluomo sono stati tantissimi, spaziando ben presto anche nelle parodie umoristiche. Ed è qui che entriamo in ballo noi, visto che Kelly e Jess, le protagoniste di Super Suckers, sono due graziose, leggiadre vampirette! E che Super Suckers sarà la proposta con cui Sbam! aprirà le pubblicazioni in Italia delle serie di Sitcomics!
Ce la fate a resistere fino a gennaio???

 

 

 

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