Bravi gli amici di Reggio Emilia! Oggi hanno annunciato che l’edizione invernale del 2020 della Mostra Mercato di Reggio Emilia ci sarà! Certo, ovviamente non si potrà esserne sicuri fino all’ultimo, ma l’intenzione c’è tutta e questo è già un ottimo segnale.

Ma ecco il comunicato degli organizzatori.

«Proprio così. Salvo contrordini, dettati da una nuova massiccia ondata di contagi di COVID-19 che ci auguriamo non ci sia, la Mostra del Fumetto di Reggio si farà, come previsto, il 5-6 dicembre prossimi, nell’ambito di Cambi & Scambi, alle Fiere di Reggio Emilia. Diffonderemo la notizia come meglio ci riesce e chiediamo a tutti voi di mettere in moto il passa-parola.

Verrà gente? Verranno i nostri soci? Gli espositori parteciperanno? Non abbiamo la sfera di cristallo, e quindi non lo sappiamo. Ma sappiamo una cosa: che vogliamo sconfiggere la paura. Che ci auguriamo che la voglia di ritrovarci, pur tra file e mascherine, frequenti lavaggi di mani e distanziamento, sanificazione e autocertificazioni da firmare, vinca sui timori legati alla malattia.Mettiamo assieme la nostra passione per i fumetti con la volontà di restare comunque sicuri e protetti, e otterremo, insieme, di poter sconfiggere la paura.

Non sarà facile. Dovremo comunque attrezzarci di molteplici strumenti e procedure di sicurezza, protezione e auto protezione, che renderanno brigosi e difficoltosi, se non impraticabili, gesti che siamo stati abituati a considerare scontati, come abbracciare gli amici dopo diverso tempo che non li vediamo, fare la fila davanti al disegnatore ospite di turno, pagare la quota sociale Anafi allo stand dell’Associazione, discutere con l’espositore il prezzo di quel determinato giornalino mancante finalmente trovato… La domenica chiuderemo la Mostra alle ore 13, per facilitare a tutti gli espositori di poter disallestire in sicurezza e tranquillità, e rientrare alla base senza patemi.

Tutto sarà più complicato, sappiatelo fin d’ora. Però vogliamo provarci, altrimenti rischiamo di non provarci mai più, o comunque per un bel pezzo. O meglio, un rischio noi lo correremo sicuramente: quello di organizzare una manifestazione, che avrà non solo i costi di sempre ma anche quelli in più dovuti alla prevenzione sanitaria, e che di contro sconterà quasi certamente una minore affluenza e quindi una probabile rimessa di carattere economico. Che dire d’altro? Che noi ci mettiamo la nostra faccia e che contiamo sulla disponibilità e sulla voglia dei nostri appassionati collezionisti di incontrarci nuovamente davanti a una valanga di fumetti, e che la mascherina ormai nostra compagna di vita ci renda tutti simili a eroi mascherati delle classiche avventure a fumetti. E che la partecipazione del pubblico sia elevata ed entusiasta».