Teresa Radice – Stefano Turconi, La terra, il cielo, i corvi, 208 pp. a colori, Bao Publishing 2020, € 20,00 

Teresa Radice e Stefano Turconi, già ben noti autori di Il porto proibito e di  Non stancarti di andare, tornano in libreria con un nuovo graphic novel ambientato in Russia alla fine del 1943.

Alla fine dell’inverno del 1943, un soldato italiano e uno tedesco fuggono da un carcere in Russia, portando con loro un secondino. Spinti da pulsioni diverse, quasi incapaci di capirsi tra loro, non hanno un obiettivo o un proposito comune se non la sopravvivenza, con delle vaghe speranze sull’avvenire.
Costretti a dover stare assieme, l’alpino italiano Attilio Limonta, il caporalmaggiore tedesco Fucks e il secondino russo Vanja sono costretti a conoscersi loro malgrado, e a sforzarsi di comprendersi a vicenda, mostrando lati di sé inaspettati. Si troveranno a fare delle scelte cercando un senso profondo della vita, per continuare a immaginare un futuro anche in un tempo di guerra che devasta ideali e certezze

Teresa Radice scrive una storia allo stesso tempo individuale e corale, che nell’orrore di un conflitto riesce a mettere l’accento sull’incanto della vita. Splendide citazioni letterarie aprono i capitoli del graphic novel, da Mario Rigoni Stern alle opere di Lev Nikolàevič Tolstòj.
Stefano Turconi, ispirato dall’arte di Rien Poortvliet, dipinge ad acquerello le tavole sopra alle matite, creando uno stile completamente nuovo, e perfetto per questa storia.

(dall’editore)

Post correlati