Giorgio Martone – Giovanna La Pietra, Giacomo Leopardi: L’infinito, collana Nuvole in Tempesta, 64 pp b/n, Edizioni NPE 2020, € 16,90

Giacomo Leopardi ci ha lasciato grandi poesie diventate dei classici immortali della poesia italiana: Il passero solitario, Il sabato del villaggio, A Silvia sono ad oggi simboli di una poesia senza età e di una ricerca intimista instancabile.
Tra queste, però, prima fra tutte e indimenticabile rimane L’infinito, simbolo dell’aspirazione dell’uomo a cose più grandi e definita come un’avventura dell’animo.
Leopardi, che realizzò questo idillio sul monte Tabor a Recanati, parte da un piccolo episodio per sviluppare il senso della sua poetica: una siepe gli impedisce la vista del paesaggio e così comincia ad immaginare spazi immensi…

È proprio partendo da questa immagine che nasce questo biopic dedicato alla vita del più grande poeta italiano dell’Ottocento. Si racconterà del suo rapporto tormentato con l’amore e con la famiglia e del suo ritorno a Recanati, dove realizzerà le sue opere più note, fino alla morte, avvenuta a Napoli, a seguito della quale il poeta si ricongiungerà proprio con quell’infinito che apre il racconto della sua vita.

Il progetto nasce con il sostegno di MiBACT e di SIAE nell’ambito del progetto Per Chi Crea.

(dall’editore)

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