Rosa ‘Vorticerosa’ Puglisi, Amanti immaginati52 pp. a colori, It Comics 2020, € 25,00

Non stiamo parlando di un vero e proprio fumetto. Anzi, no, questo decisamente non è un fumetto. È piuttosto un esercizio grafico, uno studio di soluzioni artistiche nuove, impaginate con estrema eleganza in un volume di ottima fattura editoriale.
Non c’è da soprendersi: nelle sue opere precedenti, Rosa Puglisi, in arte Vorticerosa, non ha mai fatto fumetti nel senso più stretto del termine: i suoi balloon sono rari, la sua tavola quasi mai divisa in vignette. Come nel caso, ad esempio, del suo L’uomo con la valigia, dove una sorta di Buster Keaton dall’aria mesta affronta un viaggio in treno, ma anche (e molto più) un viaggio in una dimensione parallela interna a se stesso, tra sogni e realtà.

Ma è ancora di più il caso di questo Amanti immaginati. La protagonista è una piccola, “nuova” Little Nemo, che interroga sull’amore una donna anziana: ad ogni domanda della bambina corrisponde una risposta della donna, sempre abbastanza ermetica. Nè potrebbe essere altrimenti, parlando d’amore. Sulla pagina a fronte di ciascuno di questi scambi di battute, sempre brevi, quasi lapidari, Vorticerosa pone un’illustrazione su fondo nero, con due “attori” che rappresentano le affermazioni dell’anziana signora: una donna “incompleta” (ha un buco nel ventre) e il suo amante immaginato.
Come ovvio, la bambina non può capire un tema tanto complesso, ed ecco che allora – proprio come Little Nemo – “entra” nel sogno, e dunque nelle illustrazioni nere, di cui diviene parte integrante. Proprio la rappresentazione di questa scena è il momento dove l’autrice arriva al vertice del suo lavoro, con una “trovata” grafica che riporta immediatamente alla mente certi lavori di Moebius.

Non un volume da leggere, quindi, ma da osservare, da esaminare punto per punto, fino a seguire la bambina direttamente nel suo sogno. E scusate se è poco.
Ottimo prodotto, sicuramente. Anche se… non è un fumetto.

(Antonio Marangi)

 

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