Anche il mondo del Fumetto si è mobilitato in questo periodo incredibile del coronavirus: così autori ed editori cercano di “far compagnia” a tutti noi, chiusi in casa per l’azione di contrasto alla diffusione del Covid19.
In questa serie di post vi rimbalzeremo tutte le operazioni di cui verremo a conoscenza, in modo che tutti possiate/mo approfittarne. È la volta del sito ExtraGulp!.

«Dal 1° aprile (e non è un pesce!)», spiega il neonato blog ExtraGulp! I fumetti sul web, «il decalogo del buonumore di Giumbolo, l’unico personaggio che deve la piena paternità al noto regista pubblicitario (e non solo!) Guido De Maria, che con l’hashtag #iorestoincasa propone dieci consigli di sopravvivenza anti-coronavirus per aiutare bambini e adulti a superare questi difficili giorni di quarantena.
Il creativo Claudio Varetto, massimo esperto della weltanschauung del modenese De Maria, che conosce fin dall’infanzia, ha coinvolto il noto regista e autore nell’ennesima “avventura a fumetti” e ha approfittato di questa pausa forzata per giumbolare un po’ e lanciare, con la sua agenzia Negrini#iorestoacasa… con Linusevaretto, un blog sul mondo dei comics che rende omaggio a SuperGulp! I fumetti in TV e promette “molto altro”.
Tra il “molto altro” in pubblicazione ci sono 10 vignette-consiglio, con disegni originali realizzati da Renato Berselli nel 1980 per la sigla di
SuperGulp! e da Riccardo Mazzoli nel 2010 per un remake dell’allegra canzoncina del simpatico personaggio azzurro. Il decalogo di Giumbolo si propone di strappare un sorriso, tra nostalgia e voglia di leggerezza, in queste giornate in cui siamo distanziati e abbinando hashtag e immagini si sviluppa su vari temi: #cantacanzoniallegre, #faiunpodiginnastica, #giocaincasa, #muovitieballonzola, #curalepiante, #mangiasano, #cucinacosebuone, #suonaunostrumento, #cercailbuonumore, #insiemecelafaremo.

I dieci suggerimenti di Giumbolo, “simbolo di tutto quello che gioia dà”, in questi giorni inediti di pandemia mondiale ed emergenza sanitaria, in cui dobbiamo stare tutti in casa, esprimono la voglia di ripartire dalle belle cose di una volta, dai bei ricordi che fanno piacere all’anima. Così come nel 2001, a ridosso del crollo delle torri gemelle, Claudio Varetto, con l’assenso complice del mitico Guido De Maria, lanciò il sito www.nickcarter.it, dedicato al simpatico detective di Bonvi e De Maria, riscuotendo subito un grande interesse, a quasi vent’anni ritorna sul web con un omaggio alla trasmissione cult che dal 1972 al 1981 portò letteralmente i fumetti in TV grazie a Gulp! e SuperGulp!: due programmi di Guido De Maria e del funzionario RAI Giancarlo Governi. Già partendo da qui il blog potrà sbizzarrirsi con la trentina di grandi personaggi che popolarono la trasmissione, insieme ai loro autori, seguendo le loro evoluzioni fino ai giorni nostri. Ma l’omaggio alla Nona Arte non si limiterà al passato ma punterà il faro anche su eventi e personaggi odierni.

A fare da anfitrione il simpatico Giumbolo di Guido De Maria che proverà a regalarci un sorriso anche oggi, come già fece negli anni di piombo quando, grazie alla TV, entrava nelle nostre case cantando la sua simpatica canzone. E … l’ultimo chiuda la porta!»

Guido De Maria nasce nel 1932 a Lama Mocogno, sugli appennini modenesi, e durante gli studi universitari inizia a dedicarsi al disegno umoristico su settimanali nazionali ed esteri. Passa poi negli anni ‘60 alla regia di Caroselli, tra cui Salomone, il pirata pacioccone per Amarena Fabbri ed i Brutos e Franco e Ciccio per Cera Grey. Nel 1972 inventa il linguaggio dei fumetti in tv creando, con Bonvi, il detective Nick Carter, protagonista delle trasmissioni RAI Gulp! e SuperGulp! di cui, fino al 1981, firma la regia ed è autore con Giancarlo Governi. Sempre per SuperGulp! crea Giumbolo, simpatico personaggio che canta la sigla scritta con Franco Godi. Negli anni ’90 De Maria è co-direttore per Franco Cosimo Panini del settimanale Comix. Con oltre 1200 short realizzati, prosegue l’attività di producer e regista per Diaviva, tra Reggio Emilia e Milano, occupandosi, fra gli altri, dei nanetti della Loacker. Firma la regia dello spettacolo Favolopera del Gruppo Amarcord, che ha debuttato nel 2015 al Teatro San Carlo di Milano nell’ambito dell’Expo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui il Premio alla Regia Televisiva, settore Ragazzi, nel 1978 e il Premio Tenco come Operatore Culturale nel 2015. Eclettico, Guido De Maria ha sempre rivolto ogni sua attività al sorriso del pubblico, tanto da definire il suo “un mestiere da ridere”, titolo che ha dato alle serate autobiografiche che continua a fare in diversi paesi d’Italia.

Parafrasando Italo Calvino, Guido De Maria dice spesso, scherzando, che si era sempre sentito come Un autore dimezzato: Nick Carter era stato creato in coppia con Bonvi, mentre SuperGulp! era firmato insieme a Giancarlo Governi. E così, nell’edizione del 1978, ecco a sorpresa che arriva improvvisamente un personaggio tutto suo: Giumbolo, un simpatico folletto («Una sorta di helzapopping», dice l’autore) che irrompe nello studio di SuperGulp!, saltellando qua e là, nel bel mezzo delle presentazioni di Nick Carter e aiutanti. Si presenta cantando un allegro ritornello, composto dallo stesso Guido De Maria insieme a Mr. Jingle, Franco Godi: «Mi chiamo Giumbolo, Giu-giumbolo…». Partendo dai disegni di De Maria (non dimentichiamo che cominciò la sua carriera come vignettista umoristico), le animazioni del personaggio ballonzolante vengono realizzate da Renato Berselli che, insieme a Gianni Parenti, aveva già animato le presentazioni di SuperGulp!. La canzone Giumbolo diventa la sigla di chiusura di Buonasera con SuperGulp! del 1979 ed un 45 giri di successo che vende oltre 100.000 copie. Giumbolo ebbe anche una breve vita a fumetti, apparendo sul periodico TV Junior in tavole autoconclusive disegnate da Giorgio Rebuffi su testi di Carlo Chendi. Nell’ultima serie, Buonasera con SuperGulp! del 1981, Giumbolo canta nuovamente la sigla di chiusura, Giumbolando, sempre scritta dalla premiata ditta De Maria-Godi: se nel testo della prima canzone il personaggio presentava semplicemente se stesso, questa volta abbiamo tutto l’ottimismo della filosofia del Giumbolo-pensiero, una ventata di allegria verso la fine dei cupi anni di piombo: «E giumbolando in girotondo si cambia il mondo e tutto cambierà…».

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