Nik Guerra – Cristina You-Bad-Girl, Sensualmente zombie – Il ritorno di Amara, Vervelia e Cripzia, 104 pp. b/n e colori, Edizioni Di 2019, euro 25,00

Ogni tanto torniamo a parlare di lui su queste pagine, con le sue raccolte patinate di pin-up, i suoi tripudi di merletti e trasparenze, le sue espressioni estreme, le situazioni surreali che dipinge.

Parliamo di Nik Guerra, di nuovo in libreria con Edizioni Di, sempre a braccetto con Cristina You-Bad-Girl. Questa volta, il duo rimette sugli scudi le donne-zombie Amara, Vervelia e Cripzia.

Donne bellissime e procacissime, come sempre, ma con l’inghippo di essere… morte e sepolte, nella più classica tradizione dell’horror del genere. Quello che non è per niente tradizionale è il sistema che ognuna delle delle tre ha per tornare in vita – pardon, allo stato di non-morte – o almeno a un aspetto piacevole (molto piacevole).

Così, Amara ha bisogno di essere letteralmente divorata (bleah…!) dal suo amante, per poi – una volta ridotta a uno scheletro – rigenerarsi più bella di prima. Ovvio non sia facilissimo trovare un… cannibale disposto a un pranzetto di quel tipo, ma la fanciulla rimedia prima seducendo e poi ipnotizzando il malcapitato. Non è dato sapere se il pasto venga consumato prima o dopo la soddisfazione della seduzione medesima, ma il sistema funziona, e Amara torna in perfetta forma. Fino alla prossima ora di cena…

Più semplice la “vita” di Vervelia: attende una notte tempestosa per riemergere dalla sua tomba e quindi riaprire il suo negozio, dove esercita la professione di tatuatrice!

L’episodio più divertente è però sicurmente quello di Cripzia: la pulzella ama vestirsi con classe, ma per qualche motivo i vestiti addosso a lei durano ben poco. Alla ricerca di un cervello umano per cena (ri-bleah…!) si infila in una comics-convention, dove viene scambiata per una eccellente cosplayer!

Certo c’è l’horror, le sequenze sexy anche, ma ciò che più rende godibile il volume è l’umorismo nero, condito da qualche chicca estemporanea azzeccatissima (i giochi stile enigmistica da giornale per ragazzine), le trovate da metafumetto (per cui, lo sapete, noi di Sbam! abbiamo un debole), citazioni varie e perfino un po’ di satira di costume.

Se ancora non vi basta, il volume è completato da una lunga sequenza di sketch e di pin-up, quelle che costituiscono la specialità del Guerra.

(Matteo Giuli)

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