Storie brevi, situazioni diversissime, testi minimi se non del tutto assenti, disegni da applausi. Gli autori: due dei massimi maestri della scuola argentina.

In estrema sintesi, ecco Le scappatelle del signor Lopez, celebre serie argentina nata a fine anni Settanta, portata in Italia la prima volta qualche anno dopo da Lanciostory (con il titolo azzeccatissimo di Uscita di sicurezza) e tornata tra noi alla fine dello scorso novembre grazie a Editoriale Cosmo, con un bell’albo-balenottero di quasi 200 pagine in b/n, proposto nella collana I grandi maestri (€ 6,90).

Il protagonista è il signor Lopez, impiegatuccio di basso livello, del tutto anonimo (a cominciare dal suo stesso nome), angariato in ufficio da colleghi e superiori e in casa dalla classica moglie prepotente e trasandata (per quanto decisamente desiderosa che il maritino assolva spesso ai doveri coniugali).

Per sua fortuna, il pavido Lopez è dotato almeno di una fervida fantasia, tale da riuscire ad evadere in mondi fantastici e fantasiosi, che crea a sua misura, semplicemente… chiudendosi in bagno. Non pensate male: il Nostro ha semplicemente bisogno di una porta da chiudere alle sue spalle per lasciare fuori la realtà e accedere al suo pianeta personale.
Un’evasione per altro di  brevissima durata: Lopez torna rapidamente alla sua scrivania o al talamo nuziale, ma adeguatamente ritemprato per affrontare la situazione.

Certo, gli si può imputare la scarsa volontà di imporsi e di cambiare lo stato delle cose, ma in fondo a lui basta così. Chiusa quella porta dietro di sè, può togliersi tutte le soddisfazioni che vuole, tra donne splendide, grandi artisti, divinità (!), attori e cantanti, film celebri e soprattutto momenti di potere (finalmente).

Al momento della sua uscita, in molti ci lessero la critica al regime in vigore all’epoca in Argentina. Di certo, ancora oggi, quarant’anni dopo, non ha perso nulla della sua efficacia e del divertimento alla lettura.

D’altra parte, i testi sono del grande Carlos Trillo, autore che ha legato il suo nome a personaggi quali Loco Chavez, Dragger, Custer o alle eccellenti Cybersix e Chiara di Notte, scrivendo testi per tutti i più grandi disegnatori del Sudamerica (e non solo), da Jordi Bernet ad Alberto Breccia, da Carlos Meglia e Domingo Mandrafina. Oltre naturalmente a Horacio Altuna (che noi di Sbam! abbiamo avuto il grandissimo onore di intervistare anni fa), autore delle tavole di questo Lopez, cui aggiunge il suo tocco magistrale, ideale per rendere le uscite clandestine dell’impiegatuccio argentino un completo capolavoro.

Non ci resta che assegnare a Le scappatelle del signor Lopez la nostra coccarda virtuale SSGF (Signore e Signori, questo è Grande Fumetto): lettura doverosa.

Antonio Marangi

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