«Il mio scopo nel realizzare questa lunga e complessa saga dipanatasi tra il 2015 e il 2019 è stato uno solo, come è risultato evidente a quasi tutti alla fine della lettura: eliminare il Wendigo dall’universo zagoriano e riportare Hellingen nelle esatte condizioni delle prime avventure sceneggiate da Sergio Bonelli. Restituirlo cioè alla dimensione di scienziato pazzo, senza addentellati magici, senza magie e sortilegi, senza demoni e perfino senza extraterrestri».

Moreno Burattini rivela un po’ di retroscena del suo lavoro sull’arcinemico di Zagor: lettura interessante per ogni appassionato zagoriano.

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