Sulla Via Lattea- L’arte di Matteo Guarnaccia – dal 26 ottobre all’8 dicembre 2019 – Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12, Milano – Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 15.00 alle 20.00 – Ingresso libero

Matteo Guarnaccia è una delle figure chiave dell’arte visionaria contemporanea. Anticipatore di trend, creatore di immagini suggestive, ipnotiche e magiche, e soprattutto dotato di una rara capacità di comunicare – ossia mettere in comune – esperienze e visioni senza filtri.

Wow Spazio Fumetto propone, per la prima volta a Milano, una mostra antologica che ripercorre la carriera di questo artista, in una vera festa per gli occhi e le menti votate all’immaginario pop, attraverso un’accurata selezione della sua opera grafica dagli anni Settanta a oggi.

Il percorso espositivo parte dalla leggendaria rivista psichedelica Insekten Sekte, da lui fondata appena quindicenne nel 1969 (una raccolta completa è oggi conservata all’Università americana di Yale) alle tavole per il libro cult Quelli che Milano (2010), passando per i disegni dedicati alla storia della moda realizzati negli ultimi anni (alcuni dei quali utilizzati dal brand Vivienne Westwood). Saranno presenti anche alcuni esempi degli intricati disegni a tema filosofico spirituale, con contorsioni e acrobazie cosmiche, che sono diventati il suo “marchio di fabbrica”. Non mancherà una selezione delle molte pubblicazioni, dei libri e dei poster fatti per promuovere i concerti di rockband (dai The Byrds ai Timoria) che hanno scandito una carriera particolarmente feconda.

Pittore, designer, scrittore, critico di costume, attivista culturale internazionalmente riconosciuto, Matteo Guarnaccia ha spesso incrociato il suo percorso con il Fumetto, prima sovvertendone i canoni, come caposcuola della corrente underground, pubblicando su riviste controculturali e mainstream (linus, Rolling Stone, Il Mago), in seguito – dopo averne sapientemente elaborato i segni – traghettandone la sensibilità pop nelle sue opere pittoriche.

Nella fusione di elementi stilistici che hanno contribuito alla definizione della fantasmagorica arte di Matteo Guarnaccia, il Fumetto (in particolare Winsor McCay, Benito Jacovitti, Robert Crumb, Hergé, Edgar P. Jacobs, Max Fleischer, tanto per fare qualche nome) ha giocato un ruolo importante. Altrettanto hanno fatto la pittura fiamminga, le grottesche rinascimentali e la figurazione precolombiana, le immagini devozionali indo-himalayane, le stampe protestanti nordeuropee, le riviste osé degli anni Trenta e Cinquanta, il surrealismo, le etichette delle scatole di fiammiferi, l’ukiyoe giapponese e le copertine dei dischi di musica psichedelica.

Inaugurazione sabato 26 ottobre alle ore 17, alla presenza dell’autore.

(c.s.)

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