Se c’è una cosa che il mondo dell’intrattenimento insegna è che se un’idea è veramente buona qualcun altro (magari moltiplicato n volte) te la copierà. Una roba tipo l’esplosione del reggaeton, genere fino a qualche anno fa era appannaggio delle sole feste a fortissima base alcoolica e che adesso devasta le nostre terminazioni (nervose e non) durante le estati.
Nel Fumetto, il fenomeno del momento sembra essere l’esplosione delle ristampe in formato bonellide dei comics USA.
Ci hanno provato in tanti, nel corso degli anni, e probabilmente i tempi non erano ancora maturi. Quella che adesso sembra aver imbroccato la strada giusta è la Panini, che ha lanciato diversi mesi fa la cronologica degli X-Men di Chris Claremont  e quella del Devil di Frank Miller, che verrà sostituita a breve (stante la fine del ciclo) dall’Uomo Ragno di Todd McFarlane.

E così, per la legge di cui vi accennavo all’inizio, ecco arrivare l’analoga collana targata Lion, ed intitolata Batman Saga, il cui numero 1 è da poco approdato nelle librerie a clamoroso prezzo di lancio promozionale (Batman Saga nr. 1, 96 pp. a colori, RW Lion, ottobre 2019, € 2,95).
La collana si propone di ristampare il celeberrimo ciclo del Batman di Grant Morrison… Almeno così si dice, visto che in realtà i comunicati Lion sono parecchio vaghi in merito…

Comunque, godiamoci questo numero 1, che presenta per intero la miniserie Batman e Figlio, tratta da Batman nnr. 655/658 e disegnata da sua maestà Andy Kubert. Un inizio col botto, quello dell’autore scozzese, che qui mise l’accento definitivo sulla liason tra il nostro e la bellissima Talia (figlia di Ra’s Al Ghul), con la rivelazione della paternità di Bruce Wayne. Il risultato della (probabilmente unica) notte di passione tra Bruce e Talia è il buon Damian, che si palesa fin da subito per quello che è: un letale ed insopportabile guerriero in miniatura. E siamo solo all’inizio.

Come detto, la storia in sé è una pietra miliare, e rappresenta l’inizio di un ciclo destinato a far parlare di sé anche grazie alle trovate del buon Morrison, che ne farà passare veramente di cotte e di crude a Batman. Non potendosi quindi opinare la qualità delle storie, il giudizio sull’albo dovrà essere per forza legato alle sue qualità intrinseche.

Nella colonna ‘+’ mettiamo senza dubbio la qualità della stampa in generale (non date retta a chi dice che è troppo piccolo: si legge benissimo!) e, soprattutto, l’iniziativa in sé, che rende felici quei lettori che hanno sciaguratamente letto questo ciclo durante l’orripilante gestione Planeta (fatta di traduzioni sbagliate e conseguenti dialoghi irreali, storie saltate e recuperate, miscugli editoriali di dubbio gusto) e che forse, proprio per questo motivo, non sono riusciti a percepirne le potenzialità.

Nella colonna ‘–’, oltre alla scarsissima fantasia (il nome, già varato anni fa da Play Press, e la grafica, che pare essersi… molto ispirata alle serie Panini) due difetti storici che si trascina, purtroppo, la Lion: la diffusione in edicola inesistente (stando a quel che si dice sui social, pare che in edicola Batman Saga 1 sia una sorta di yeti: tutti sanno che c’è ma nessuno l’ha mai visto) e la palesata assenza di programmazione editoriale (della serie: puoi dirmi cosa conterranno almeno i primi 5 numeri della collana?).

In ogni caso, a vincere è comunque sempre la qualità delle storie; visto anche il prezzo di copertina, l’acquisto è giocoforza consigliatissimo.

(Roberto Orzetti)

Post correlati