Gradito ritorno, quello di Claudio Nizzi, alle redini di una storia di Tex: una delle autentiche colonne della saga di Aquila della Notte che da parecchio tempo non si vedeva più sule piste dell’Arizona e del Texas (se escludiamo il breve racconto apparso sul Color Tex del 2017).

Ma non è solo l’autore di Fiumalbo a tornare sulla scena del delitto: questo quindicesimo Color Tex (Un capestro per Kit Willer, 160 pp. a colori, agosto 2019, Bonelli Editore, € 6,90) riporta infatti ai lettori il western, quello più puro e autentico. Per intendersi: quello in cui prima si spara e poi si parla.

Protagonista principale della storia è Kit ‘Piccolo Falco’ Willer che, subito dopo aver distrutto (letteralmente) una distilleria clandestina in cui si fabbrica acqua di fuoco da vendere agli indiani, si ritrova con Tiger Jack a sciacquarsi la gola nel saloon sbagliato: quello in cui regna incontrastato Billy Korrigan (figlio del ricco e potente Dan Korrigan), che ha la sfortuna di trovarsi (nel torto) dalla parte sbagliata della pistola del giovane satanasso.
Morale, Kit viene rinchiuso in attesa di giudizio. Fuori, Korrigan Sr. e i suoi scagnozzi vogliono regalare una solida cravatta di canapa a Kit. Ma in arrivo c’è Tex, e chissà che non riesca a far giungere a più miti consigli il signorotto di Holbrook.

L’albo, disegnato da un Rodolfo Torti (a proposito di colonne…) in ottima forma, è una vera boccata d’ossigeno per i fan del Tex più classico, quello dei quattro pards, dello sceriffo onesto ma pagato sempre troppo poco, del ranchero cattivo con figlio “mela marcia” e con scagnozzi non propriamente luminari, e di tanti altri tratti distintivi che, sul mensile, si sono un po’ persi a favore di trame sempre più thriller.

Dunque: acquisto consigliatissimo, per la barba di Giosafatte!

(Roberto Orzetti)

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