Nik Guerra, 130 pin-ups, 148 pp. b/n e colori, Edizioni Di 2019, euro 25,00

Senza il minimo dubbio, è un autore che si inserisce nel solco nella tradizione dei grandi autori erotici italiani, quella che passa attraverso i vari Milo Manara, Paolo Eleuteri Serpieri, Franco Saudelli o Roberto Baldazzini, senza dimenticare Magnus, per arrivare alla peculiare Giovanna Casotto.
Ha creato eroine tutte sue, prima tra tutte Magenta, ma anche Coco’, Lucrezia e le più recenti donne-zombie, Amara, Vervelia e Cripzia.

È già stato ospite di Sbam! Comics in più di una occasione, ma è stato comunque un piacere reincontrarlo adesso, in occasione dell’uscita di questo suo nuovo libro: lui è Nik Guerra, l’opera è 130 pin-ups, l’editore Edizioni Di.

Questa volta parliamo di un libro senza storia e senza fumetti, in realtà una raccolta di spettacolari pin-up, che riescono nel duplice scopo di farci seguire l’evoluzione del tratto dell’artista negli anni e farcene scoprire tutte le caratteristiche, con l’aggiunta di schede di approfondimento sul suo lavoro e sui suoi compagni d’avventura, come Cristina You Bad Girl.

Bellissime donne, quelle che disegna Nik, ma non solo: sfogliando le pagine si viene colpiti dalla varietà delle soluzioni grafiche, dalla cura del dettaglio (sembra esserci addirittura più attenzione a vestiti e orpelli che alle donne stesse!), dalle posture sempre più ardite. E poi dalle espressioni dei visi, dalle armi, dagli intricati panneggi. E poi ancora dal mix di erotismo e di horror, se non addirittura di umorismo, elementi che non mancano mai nei fumetti di Guerra. E infine, dalla varietà di tecniche utilizzate dall’artista per dare vita alle sue fanciulle.

Ma parlavamo della grande tradizione del Fumetto erotico italiano: Nik è riuscito a seguirla, ma anche e soprattutto ad aggiungerci qualcosa di suo. Uno stile molto personale e un tratto caratteristico, immediatamente riconoscibile. Scusate se è poco.

(Matteo Giuli)