Hideo Azuma, Il diario della mia scomparsa, 264 pp. in b/n, J-Pop Manga 2019, € 12,90

J-POP Manga propone Il diario della mia scomparsa del maestro Hideo Azuma, lo stesso autore di storici personaggi quali Pollon e Nanà Super Girl, manga e poi anime di successo.

Hideo Azuma, negli anni Ottanta, ha scelto volontariamente una vita da senza fissa dimora, con giornate passate tra bevute e lavoretti saltuari, dimenticato da tutti, nonostante la fama delle sue opere.
In questo libro, l’autore ripercorre le tappe della sua depressione e illustra i suoi “giorni matti”: l’improvvisa sparizione e il tentato suicidio, la vita da clochard e quella da operaio, l’alcolismo e il ricovero forzato in ospedale. Un racconto autobiografico che rivela, con peculiare ironia, il lato più nascosto non solo della sua vita, ma di quella, più in generale, del fumettista.

«Se si riesce a superare la fame e il freddo», spiega il sensei nell’intervista rilasciata in esclusiva per i lettori e pubblicata nell’edizione italiana del volume, «la vita da senzatetto è piena di momenti piacevoli, visto che si è completamente liberi, non si hanno obblighi né limitazioni».
«La realtà per me era così dura», racconta ancora Azuma, «che ad un certo punto della mia vita mi sono rifugiato nell’alcool. Tuttavia, essere diventato un alcolizzato ed essere stato ricoverato in ospedale si è rivelata un’esperienza preziosa. Anche se tutt’ora non riesco a liberarmi da questo “male di vivere”…».

Azuma, e questo lo si vedrà anche nel manga, è sempre onesto con i suoi lettori: «Bisogna cercare di non giudicarsi in maniera troppo severa», dice. «Essere delle persone normali non ostacola in alcun modo la creazione di opere. Tuttavia, bisogna anche cercare di non mentire a sé stessi dicendo di essere persone normali».

(dall’editore)

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