Era il 27 dicembre del 1908 quando il Corriere della Sera si propose con un supplemento illustrato per i figli dei suoi lettori, un fascicolo di poche pagine, ma riccamente illustrato e colorato, adattissimo per attirare l’attenzione dei bambini. Un sistema già in uso da alcuni anni oltreoceano, ma ancora nuovo nel Belpaese.

E proprio da oltreoceano arrivava la prima “storiella” proposta sulla primissima pagina del Corriere dei Piccoli, rivista destinata a segnare indelebilmente la memoria degli Italiani, creando abitudini e modi di dire, ma soprattutto – dal nostro Sbam-punto di vista – portando nel nostro Paese i fumetti. Anzi: creando i primi fumetti italiani di sempre.

Il progetto editoriale su cui si basò Corriere dei Piccoli è di una sociologa e scrittrice, collaboratrice del Giornalino della domenica, Paola Lombroso, figlia del celebre scienziato Cesare. Ai racconti in testo, alle rubriche e alle illustrazioni si affiancano i fumetti (anche se verranno chiamati così soltanto decenni più tardi), quei “comics” che già da una decina d’anni stanno riscuotendo grande successo negli Stati Uniti.
Al direttore del Corriere della Sera, Luigi Albertini, l’idea piace, ma è indeciso sull’affidare un progetto così importante a una “semplice” donna… Così coinvolge Silvio Spaventa Filippi, già impegnato nel quotidiano e nelle altre testate supplementari, mentre a Paola Lombroso, 37 anni, coetanea dello Spaventa Filippi, nota al grande pubblico anche sotto lo pseudonimo di Zia Mariù, viene affidata la rubrica delle Lettere del nascente Corriere dei Piccoli, che vede la luce il 27 dicembre 1908.
Il primo numero costava 10 centesimi di lira: fin da subito, ai lettori fu offerta anche la possibilità dell’abbonamento, proposto a 5 lire per un anno per il territorio del Regno d’Italia, a 8 lire per l’estero. La prima tiratura fu di ben 80.000 copie, ma lungo la sua storia il Corrierino arrivò a diffonderne anche 700.000!

Tutto questo accadeva esattamente 110 anni fa. Un “compleanno” da festeggiare dunque con somma attenzione. Noi di Sbam! gli abbiamo dedicato l’ultimo numero della nostra rivista digitale, che potete scaricare liberamente da QUI: troverete i grandi eroi dello storico periodico, i grandi autori e molte curiosità.

Post correlati