Marco Taddei – Simone Angelini, Quattro vecchi di merda, 320 pp. in b/n, Coconino Press/Fandango 2018, € 20,00

È il 2029: il mondo post consumista decresce infelicemente, senza guida, senza ideali, bloccato in una grottesca sopravvivenza. Solo l’odio dei giovani senza futuro contro i vecchi improduttivi accende gli animi di una società sfigurata.

Colt è un vecchio ultrasettantenne: da giovane era il chitarrista di una band punk, i Quattro pezzi di merda. Ora vive di espedienti e acredine: vorrebbe solo tornare a suonare per annullarsi nella distorsione più estrema. Può fare poco però contro il destino. Quando la sua casa va a fuoco, miseramente finisce per rifugiarsi in un ospizio. A Villa Doris non troverà sollievo e pace, ma mistero, complotti e le trame enigmatiche della direttrice: si ritroverà così invischiato nel disvelamento del più tremendo dei segreti. Il mondo deraglia, le dimensioni si sfaldano e le stelle emettono il loro ultimo bagliore… A Colt non resta che provare a rimettere in piedi la sua band. Benvenuti al primo concerto dei Quattro vecchi di merda

(dall’editore)

Post correlati