Stan the man è il numero zero della nuova collana L’Eternauta, dedicata ai fumetti e nuovi media. Un volume speciale in edizione limitata in 1.000 esemplari, proposto da Alessandro Polidoro Editore sul suo sito.
Il volume è una raccolta di saggi a cura di Gino Frezza, Mario Tirino, Lorenzo di Paola e Andrea Vitale, dedicati a Stan Lee, l’uomo che ha cambiato l’immaginario del Fumetto.

Contiene un’intervista esclusiva a Stan Lee del 1988 a cura di Gino Frezza, Sergio Brancato e Thomas Martinelli in occasione del Festival Futuro Remoto di quell’anno.

Stan Lee ha riformato il mondo dei fumetti sui supereroi, in un momento storico – gli anni Sessanta – in cui il genere versava tra un passato propagandistico e un presente di censura e pregiudizio. Tutto attraverso la creazione di personaggi che condensano il rapporto con la letteratura classica richiamando i toni della mitologia norrena (Thor); di un dualismo alla Jekyll e Hyde (Hulk); o riflettendo le fragilità dell’uomo (la cecità di Devil e il cuore minacciato di Tony Stark/Iron Man).

Con i Fantastici Quattro ha trasportato il Fumetto in una dimensione reale, localizzando le avventure dei suoi eroi per la prima volta in vere città, con New York in particolare che assurge al ruolo di città-simbolo. Oltre a imporre l’esigenza, per i fumettisti, di dare una logica fantascientifica alla costruzione di poteri e tecnologie.

Attraverso Spider-Man ha creato un mito che fosse portatore dei valori e delle lotte quotidiane degli uomini, parlando ai teenager con il primo supereroe ragazzo. E ancora con le saghe di Silver Surfer e Galactus, ha portato nel Fumetto tematiche filosofiche legate all’uomo e al suo rapporto con ciò che va oltre di esso, aprendo le porte del fumetto all’analisi del mondo contemporaneo e riuscendo a spezzare le catene dell’autocensura.

Stan Lee ha vissuto così a fondo il rapporto con i suoi personaggi da diventare un abitante del loro universo, nei numerosi cammeo dei film Marvel, in un gioco con i suoi fan.

(dall’editore)

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