Attila: dall’opera di Verdi al Mito – Dal 1 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 – Wow Spazio Fumetto, viale Campania 12, Milano – Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.00 alle 19.00; sabato e domenica dalle 15.00 alle 20.00 – Ingresso libero

Come tutti gli anni, in occasione dell’inaugurazione della stagione lirica del Teatro alla Scala, Wow Spazio Fumetto, il Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano, dedica una mostra all’opera di apertura inserendosi nell’ambito delle iniziative organizzate dal Comune di Milano per La Prima diffusa.

Dopo le mostre dedicate alle opere di Mozart, Wagner, Beethoven, Verdi, Puccini e Giordano, quest’anno la mostra è ovviamente dedicata ad Attila, lo storico protagonista dell’omonima opera di Giuseppe Verdi, come è stato raccontato dai fumetti, dall’illustrazione popolare e dal cinema: il mitico Re degli Unni, la cui biografia è ancora oggi oggetto di studi, approfondimento e revisionismo da parte degli storici, è infatti diventato nel corso dei secoli una vera e propria figura mitologica, ora simbolo di morte e distruzione ora di coraggio e potenza. A questo mito, reso intramontabile da serie a fumetti, romanzi, opere e film è dedicata questa mostra che propone un percorso narrativo formato dalle pagine più belle delle serie a fumetti che hanno narrato la storia di Attila, illustrazioni e manifesti cinematografici.

Venerdì 7 dicembre 2018, a partire dalle ore 17.30, nell’ambito delle manifestazioni inserite nella Prima Diffusa, il Museo ospiterà la proiezione su megaschermo dell’opera Attila di Giuseppe Verdi trasmessa in diretta dal Teatro alla Scala da Rai1 (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Quest’anno l’iniziativa è gemellata con un’altra proiezione speciale che si terrà presso l’Ospedale Niguarda nella Sala MediCinema inaugurata recentemente all’interno del complesso ospedaliero portando per la prima volta l’opera lirica alla portata dei pazienti ricoverati.

La mostra Attila: dall’opera di Verdi al Mito raccoglie ed espone le più belle pagine delle serie a fumetti che hanno raccontato la vicenda e la storia del mitico Re degli Unni. Non poteva infatti il fumetto restare indifferente al fascino di una figura storica così intrigante, a partire dal suo soprannome Il flagello di Dio e al detto «Dove passa Attila non cresce più l’erba», fino ai molti particolari della sua vita, e soprattutto della sua morte, che ancora oggi restano avvolti nel mistero.

Ma il Fumetto, si sa, ama esasperare i toni e trasformare anche personaggi storici in supereroi o temibili villains per catturare l’attenzione dei suoi giovani lettori, ed ecco quindi raccontato un Attila davvero speciale: lo troviamo infatti evocato in molti fumetti americani quale incarnazione del Male a fianco di personaggi come Hitler, come accade in una storia dell’oggi dimenticato supereroe The Destroyer. Il personaggio è una delle primissime creazioni del grande Stan Lee, in una storia pubblicata nel 1943, in piena Seconda Guerra Mondiale.

Per raccontare gli episodi salienti della vita di Attila saranno presenti alcune pagine tratte dal fumetto francese firmato da Jean-Yves Mitton e Franck Bonnet, che immaginano che accanto al condottiero ci fosse una donna misteriosa desiderosa di vendicarsi di Roma (un riferimento alla storia musicata da Verdi), e delle tavole a lui dedicate tratte dalla Storia d’Italia a fumetti di Enzo Biagi, con i disegni di Marco Rostagno.

All’Attila “storico” è dedicato uno degli episodi del ciclo La parola alla giuria pubblicato negli anni Settanta sulle pagine del Corriere dei Ragazzi, con testi di Mino Milani e disegni di Milo Manara. In questa serie di storie gli autori immaginano che grandi e controversi personaggi della storia siano sottoposti a un vero e proprio processo, con i lettori chiamati, alla fine della storia, ad esprimere un verdetto: colpevole o innocente? Quale sarà il verdetto per il temibile Attila?

Tantissime sono poi le apparizioni di Attila all’interno di fumetti comici, avventurosi o supereroici.
Particolarmente divertente la storia Topolino e l’intruso spazio-temporale, in cui Topolino e Pippo, in viaggio con la macchina del tempo, si imbattono in Attila, desideroso di diventare finalmente cattivo come genitori e nonni grazie ai consigli di Gambadilegno.
Anche nelle storie di supereroi Attila è una vera star: tra le più curiose e interessanti si possono ricordare la breve biografia a fumetti disegnata da un giovane John Romita, futuro leggendario disegnatore di Spider-Man, e Attila di Manu Larcenet e Daniel Casanave, una divertente reinvenzione di un mito ironica e caustica.

Spazio anche al cinema con le locandine originali di due film che nel 1954 si sono proposti, praticamente in contemporanea, di raccontare la vita di Attila: si tratta di Attila, diretto dall’italiano Piero Francisci, con Anthony Quinn nella parte del condottiero e Sophia Loren nel ruolo della bella Onoria, e Il re dei barbari, con Jack Palance. Non può mancare ovviamente la locandina del divertentissimo cult Attila Flagello di Dio con Diego Abatantuono.
Saranno anche presenti le cartoline promozionali del film muto del 1918 diretto e interpretato da Febo Mari.

Non mancheranno poi, come da tradizione, le figurine illustrate che venivano regalate con i prodotti alimentari, tra cui le mitiche Liebig, e altre interessanti curiosità storiche, come il libretto dell’opera Attila, stampata in occasione della rappresentazione a Cremona del 1846.

Per meglio conoscere la trama dell’opera di Verdi, che si discosta molto dalla biografia del personaggio storico, vengono esposte alcune pagine della bellissima riduzione a fumetti del melodramma verdiano Attila, scritta da Stefano Ascari con i disegni di Andrea Riccadonna, pubblicata dalla Fondazione Pavarotti di Modena all’interno del progetto Lirica a strisce – l’opera a fumetti.

(dall’organizzazione)