Dopo un’attesa neppure troppo snervante, ecco approdare anche sugli italici scaffali il già citatissimo e vendutissimo numero 800 di The Amazing Spider-Man, gran finale della saga L’ultimo volteggio e, di fatto, atto conclusivo della lunga corsa di Dan Slott al timone dell’ammiraglia ragnesca, anche se poi in realtà il vero commiato dell’autore è apparso sul numero 801 americano, che noi potremo leggere solo dal prossimo 25 ottobre.

Una storia extralarge di ben 80 pagine, quella proposta da Panini Comics sul suo quindicinale Amazing Spider-Man (nr. 708, €3,90), per la quale Slott ha chiamato a raccolta quattro dei disegnatori che maggiormente hanno caratterizzato la sua gestione, Stuart Immonen, Humberto Ramos, Giuseppe Camuncoli e Marcos Martin, qui diligentemente supportati da Nick Bradshaw.
A loro il compito di illustrare, dividendosi più o meno equamente le pagine, lo scontro decisivo tra il nostro amichevole Tessiragnatele di quartiere e l’apparentemente inarrestabile Goblin Rosso, nato dalla perversa fusione tra Norman Osborn e il simbionte Carnage.
Uno scontro senza esclusione di colpi, che vede coinvolti in veste di alleati e/o potenziali vittime un gran numero di personaggi-cardine dell’universo di Spidey, da Mary Jane a zia May, da J. Jonah Jameson alla Torcia Umana, da Miles Morales a Harry Osborn fino a Flash Thompson, l’antico bullo degli anni dell’high school ormai da tempo ravvedutosi e diventato a sua volta un supereroe, l’Agente Venom.

Il piatto che ne scaturisce è senza dubbio ricco: botte da orbi, corse contro il tempo per salvare ora questo ora quello, strizzate d’occhio ai fan più attempati, la morte di uno storicissimo comprimario (non vi spoileriamo il nome, ma tanto già lo saprete…) e un ritorno eccellente (questo invece ve lo sveliamo: si tratta del dottor Otto Octavius nella versione antieroica figlia del periodo Superior Spider-Man, che non a caso proprio questo mese debutta negli Usa con una serie tutta sua, Superior Octopus).

Non tutto, va però detto, fila alla perfezione a livello di sceneggiatura: i cali di tensione non mancano, complice anche l’insolita lunghezza della storia, e lo stesso livello di minaccia rappresentato da Red Goblin scema proprio sul più bello tra un capitolo e l’altro, senza motivo apparente.
Ma a dispetto di questi difetti, che purtroppo finiscono per trasformare un potenziale masterpiece in una lettura semplicemente gradevole, Slott conferma di padroneggiare ormai alla grandissima il personaggio in tutte le sue sfaccettature, tanto che a conti fatti questo albo può essere consegnato agli archivi anche come un sentito tributo all’essenza più intima di Spider-Man e all’indomita fibra morale di Peter Parker, l’uomo dietro la maschera che – come già tante altre volte in passato – è il vero vincitore dello scontro che oppone l’eroe alla sua nemesi.

Un commiato più che apprezzabile, insomma, per il più longevo autore di The Amazing Spider-Man, che in un decennio di storie ha spesso fatto discutere, dividendo lettori tra supporter irriducibili e haters scatenati, ma che ha pur sempre firmato capitoli irrinunciabili della moderna parabola editoriale dell’Uomo Ragno. E che qui chiude molte delle sue trame, ma opportunamente ne lascia anche qualcuna in sospeso, pronta per essere sviluppata da chi verrà dopo di lui (cioè Nick Spencer).

Infine, qualche parola sull’aspetto artistico dell’albo. Visto il valore delle matite coinvolte, era forse lecito attendersi qualcosa di più, se non altro a livello di uniformità qualitativa. Immonen è, al solito, una spanna sopra tutti, seguito a ruota da un Ramos che, per quanto assai detestato da molti degli haters di cui sopra, si conferma artista estroso e baciato da non comuni doti di storytelling. Insolitamente ingessato appare invece il “nostro” Camuncoli, che pure in passato ha regalato al Ragno tavole memorabili, mentre Martin nelle poche pagine che gli sono affidate se la sbriga senza infamia, ma pure senza lode.

Ma tutto questo, ormai, appartiene (quasi) al passato. Ancora un numero e poi, a partire da novembre, largo anche in Italia alla nuovissima Amazing che, oltre al già citato Nick Spencer ai testi, vedrà in campo le sempre frizzanti matite di Ryan “Invincible” Ottley.

(Marco De Rosa)