Dalla parte dei buoni: la vita e l’opera di Renzo Calegari – 5-20 ottobre 2018 – Accademia Ligustica di Belle Arti, largo Sandro Pertini 4, Genova – Orari: dal martedì al sabato, 14.30-18.30 – Ingresso libero

Per ricordare Renzo Calegari a un anno dalla sua scomparsa, l’Associazione Le Radici e le Ali, cui aderiscono diversi suoi amici e compagni di vita, ha voluto dedicare una mostra e un volume alla rievocazione dettagliata della sua vita e della sua opera.

La mostra, prestigiosamente ospitata nell’Accademia Ligustica di Belle Arti, espone una attenta selezione di esempi dell’arte grafica di Calegari, tra illustrazioni e tavole a fumetti, a colori e in bianconero, risalenti a diversi momenti della sua carriera.
E il corposo volume edito per l’occasione dalla casa editrice torinese Allagalla (232 pagine tutte illustrate, € 25,00), curato al pari dell’esposizione dallo storico dell’immagine Ferruccio Giromini in collaborazione con Luigi Pizzorno, entrambi amici personali dell’Artista, ripercorre con minuzia documentaria e con abbondanza di esempi illustrativi la vicenda umana e professionale di un artista ligure molto amato e che non dovrà essere dimenticato.

La mostra sarà inaugurata giovedì 4 ottobre alle 17.30, mentre lunedì 8 ottobre alle ore 17.45 un ulteriore incontro pubblico nella Sala Munizioniere di Palazzo Ducale presenterà al pubblico genovese il volume che sotto il titolo Dalla parte dei buoni – La vita e l’opera di Renzo Calegari ha raccolto l’essenza di una vita consacrata al racconto – dettagliato non meno che partecipato – della Storia come è vissuta dalla gente comune.

Renzo Calegari (Genova 1933-2017) è stato un importante protagonista nella storia del Fumetto e dell’illustrazione nell’Italia del secondo Novecento. Trasferitosi giovanissimo dalla nativa Bolzaneto a Milano per seguire la propria passione per il disegno avventuroso, inizia a collaborare con lo Studio Dami e le Edizioni Araldo disegnando su testi di Gianluigi Bonelli, l’inventore di Tex, per le serie di fumetti popolari El Kid, I tre Bill e Big Davy (alias Davy Crockett). Si conferma poi definitivamente maestro nel campo del Fumetto western creando nei primi anni Sessanta, in affiatato tandem con il collega Gino D’Antonio, l’esemplare serie Storia del West, acclamata come vera e propria svolta nei canoni narrativi ed espressivi della narrativa western, non solo fumettistica, a livello internazionale.

Dopo alcuni anni in cui si dedicherà principalmente alla politica, tornerà trionfalmente al fumetto disegnando, stavolta su sceneggiature di Giancarlo Berardi, l’innovativa serie Welcome to Springville, di grande successo e più volte ristampata. Nei vari episodi in successione, che affrontano il mito del West in una prospettiva dal basso, si allineano in modo corale le vicende di semplici abitanti di una cittadina di frontiera.
Da quel momento, facendo ricorso sempre più spesso all’esercizio dell’illustrazione accanto a quello del fumetto, la carriera di Calegari si consacra alla rivisitazione di momenti cruciali della storia – americana, italiana e mondiale – tra Ottocento e Novecento. Il suo approccio metodologico si basa su una rigorosa documentazione e una conseguente resa non idealizzata ma molto realistica tanto degli ambienti e dei particolari quanto delle situazioni raccontate, pur senza tralasciare le esigenze anche spettacolari di una narrativa d’azione.

Con collaborazioni a testate di diversa concezione, da Orient Express e Comic Art a Il Giornalino e Tex, ma anche per Focus Storia e In Europa, oltre che per i Musei del Fumetto e dell’Immagine di Lucca, l’Istituto Storico della Resistenza e Fondazione Casa America, la sua attenzione si concentra in modo particolare sulle vicende di persone comuni che si trovano a dover affrontare grandi e piccoli avvenimenti storici. La sua è veramente una storiografia caratterizzata “dalla parte dei buoni”.

Sopraggiunta la vecchiaia Calegari subisce però, a partire dalla morte dell’adorata moglie Wanda, una serie di tracolli esistenziali, economici e psicologici, da cui riesce a risollevarsi grazie all’iniziativa comune di molti vecchi e nuovi amici che riescono, anche in seguito a una estesa mobilitazione nazionale, a fargli assegnare nel 2012 i benefici della cosiddetta Legge Bacchelli, in grado di assicurargli negli ultimissimi anni di vita una pensione più che dignitosa. Trasferitosi da Chiavari, dove aveva passato un lungo periodo felice, nella cittadina rivierasca di Sori, la cui comunità locale lo accoglie con particolare affetto, Renzo Calegari si spegne il 6 novembre 2017.

Attualmente la Biblioteca Civica Italo Calvino di Sori sta terminando la catalogazione dei volumi di argomento storico e artistico appartenuti all’artista. Il Fondo Renzo Calegari sarà presto messo in rete a disposizione pubblica e disponibile agli studiosi su appuntamento per consultazione diretta.

(comunicato dell’organizzazione)

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