Il settantenne più arzillo del West continua a rivelarci dettagli del suo passato.
Il Tex Magazine di quest’anno (nr. 4, 176 pp. colore e b/n, Bonelli Editore, € 6,50) è doverosamente legato ai festeggiamenti per l’importante ricorrenza, con tanto di figurine e approfonditi dossier dedicati alla storia editoriale del Nostro, alla sua lunghissima saga e agli autori fondamentali che ne hanno scandito le fasi principali del successo: Gianluigi  Bonelli, Guido Nolitta (alias Sergio Bonelli), Claudio Nizzi e Mauro Boselli.

Proprio Boselli firma il primo dei due fumetti proposti dal corposo volumotto: Il segreto di Lilyth, disegnato da un altro pezzo da novanta della scuderia di via Buonarroti, il sommo Fabio Civitelli.
Lo sceneggiatore ci propone qui un’altra fetta del passato del Ranger, come da recente tradizione degli speciali texiani, ma questa volta non si tratta di un racconto in flashback narrato attorno al bivacco, ma di una vera e propria storia in presa diretta, ambientata decenni fa. Una delle tante storie mai narrate che stazionano nelle penne dei tanti scrittori che potranno anche in futuro proporcene di analoghe.

Per una volta, qundi, vediamo in azione la mai dimenticata moglie di Tex, la valorosa Lilyth, figlia del gran capo navajo Freccia Rossa e prematuramente scomparsa. Quando Kit non era ancora nato, la fanciulla chiese al suo uomo di aiutarla a rispettare una solenne promessa fatta anni prima. Tex non si è tirato certo indietro, trovandosi così coinvolto nell’intrigo di alcuni fetentoni che metteranno a dura prova la giovin coppia di sposini. Prove che riveleranno come Lilyth non fosse proprio la classica, timida e remissiva squaw, dedita solo al lavaggio dei panni nel villaggio…

La seconda storia del volumotto ci riporta al presente (il presente di Tex, s’intende), ma la trama ha un sapore decisamente vintage. Il protagonista è infatti Dinamite, lo “storico” cavallo del Tex degli esordi, tanto fedele quanto astuto, efficiente e – ovviamente, vien da dire – rapido come un fulmine.
È ancora Boselli a scrivere una storia nel perfetto stile degli “animali coraggiosi” che furoreggiavano nella prima metà del secolo scorso (Rin Tin Tin o Lassie, tanto per fare un paio di esempi, o anche il più recente Furia, “cavallo del west”), quando la sensibilità e le mode animaliste erano di là da venire, ma i fumetti e il cinema già puntavano l’attenzione su di loro.
Così, è proprio Dinamite, stallone ormai anziano che Tex ha “dismesso” per lasciarlo vivere tranquillo allo stato brado col suo branco, il protagonista assoluto di questa seconda storia, intitolata semplicemente col suo nome e disegnata da Maurizio Dotti, che ha messo davvero gran cura nell’illustrazione dei cavalli.

Non resta che ribadire: auguri, grande Aquila della Notte, via verso nuove avventure.

(Antonio Marangi)

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