«Cosa significa per noi lanciare titoli a 2 euro con all’interno una storia americana (24 pagine)».

Comincia così l’editoriale di MML sull’ultimo numero di Anteprima, a proposito delle grandi novità annunciate sul suo ormai celeberrimo Messaggio alla Nazione della scorsa estate.
Panini Comics sta dunque per cambiare radicalmente le sue abitudini editoriali (e quindi cambiarle anche a noi lettori), con albi mono-pesonaggio, magari di minor foliazione (e quindi minor prezzo). Un tema di cui ci siamo occupati approfonditamente sull’ultimo numero di Sbam! Comics (scaricabile liberamente da QUI), m ora ecco qualche dettaglio in più, proseguendo nella lettura.

«Sappiamo bene che la tradizione italica vuole albi con comprimari. La mia generazione è cresciuta con Silver Surfer assieme a Devil, con gli X-Men dopo Capitan America, con Iron Man e Hulk che si alternavano sul quindicinale di Spider-Man. Come editore ho firmato albi di Devil e Hulk, di Deadpool e Alpha Flight, di Dottor Strange e Man-Thing.
Erano accoppiate vincenti? A volte sì e a volte no. Di certo spesso e volentieri erano accoppiate non molto tematiche. Oggi l’idea di mettere assieme Capitan America e gli X-Men ci sembra assurda, eppure per decine e decine di numeri il quindicinale che ne conteneva le storie appassionò negli anni 70 i lettori italici.

In altri Paesi europei non è andata così. Quando mi recai in Spagna per la prima volta nel 1993 e scoprii che ogni singolo eroe Marvel aveva un suo mensile con una sola storia (o due per i titoli con più materiale), restai esterrefatto. Eppure i lettori spagnoli erano stupiti dalla tradizione italiana: “Come potete costringere un lettore di Avengers a leggere Iron Man?”. Segno che alla fine si tratta più di abitudini di lettura e consumo che di scelte con un effettivo fondamento…

Per fare un altro confronto latino, in Francia la tradizione era di riviste con cinque o sei storie, scelte più o meno casualmente, senza nemmeno lo sforzo di una programmazione tematica (tipo Devil, gli Eterni, Iron Man e Spider-Man tutti assieme). Solo con l’arrivo di Panini nel 1997 sono arrivate riviste comunque molto corpose, ma almeno con le serie raccolte tematicamente.
Tornando all’Italia e al presente, ecco quindi perché, dovendo ripensare al programma Marvel dell’era Cebulski, ci è venuta alla mente l’idea di albi solo monografici. Certo, titoli come Wolverine, Venom, X-Men, Avengers, Spider-Man, che hanno parecchie storie disponibili ogni mese, su una o più serie regolari, possono avere 48-80 pagine ed essere persino quindicinali, ma quando hai 12-15 storie l’anno di un singolo personaggio, l’idea di proporlo as is, semplicemente adattando 1:1 il prodotto originale, era qualcosa su cui abbiamo deciso di scommettere, sottolineando ovviamente il fatto che non si tratterà di una semplice conversione, in quanto rimarranno sempre la qualità e l’arricchimento degli albi Panini».

Un’altra grande novità riguarda l’avvicinamento alla produzione Usa, dagli attuali sette mesi a solo cinque.

Post correlati