Continuiamo a parlare dei 70 anni di Tex, sette decenni da che, con l’ormai leggendaria «Per tutti i diavoli, che mi siano ancora alle costole?», Aquila della Notte fece il suo esordio nelle edicole del Belpaese.
Settant’anni in cui il nostro Satanasso ha fatto conoscere ai lettori italiani, prima ancora dei kolossal di Hollywood e degli Spaghetti Western, il West più mitologico ed immaginifico: quello dei grandi capi indiani e delle lotte con le giacche azzurre, dei rancheros e dei piccoli proprietari che combattevano per sopravvivere, delle risse nei saloon e degli sceriffi pagati poco più di quattro dollari al giorno.

E così eccoci qui, a festeggiare il settantenne più arzillo del globo con il numero in uscita questo mese, che si fregia di un titolo, L’Ultima Vendetta (Tex 695, 112 pp. a colori, settembre 2018, Sergio Bonelli Editore, € 3,50) che al sottoscritto ha taaaaanto ricordato il film capolavoro Il Giorno della Vendetta, con Kirk Douglas ed Anthony Quinn. Albo che, in quanto celebrativo, mette il “vestito buono” dei colori come da storica tradizione Bonelli e (ma ormai lo sanno anche i muri) porta con sé in allegato l’album delle figurine Tex e gli Eroi Bonelli.

La storia inizia vicino al villaggio navajo: alcuni banditi, che si scopriranno essere al soldo di tal mister Robards (il cattivo del giorno), inseguono il giovane indiano pima Carlos. L’obiettivo è farlo fuori, scopo che sarebbe facilmente raggiungibile se non fosse per il provvidenziale arrivo di Kit Willer e di due giovani navajos, che sgominano i malfattori da par loro.
Carlos viene quindi portato, seppur malconcio, al campo, e qui si scopre che è altri non è che il figlio di Moss Keegan, vecchio avversario di Tex ai tempi remoti quando era campione di rodeo, caduto nel dimenticatoio appunto per le continue sconfitte (un po’ il Rubens Barrichello del West, via) e ritiratosi a vita privata dopo aver sposato una donna indiana.

Come ormai abituale in via Buonarroti per quel che riguarda gli albi extra (o comunque “importanti”) del ranger, anche questo nr. 695 si concentra sul passato di Tex che rievoca per i suoi pards i tempi che furono, quando il buon Keegan era un grande campione di rodeo e acerrimo rivale del Nostro. Al punto che, pur non sopportando Aquila della Notte, lo riconosce oggi come l’unica persona in grado di levare le castagne dal fuoco a lui e ai poveri pima vessati dal malvagio Robards, che – come da copione – vuole danneggiarli a vantaggio dei propri possedimenti. Ma cosa c’entra tutto questo con l’antico assassinio di Sam Willer?

Storia classica, con tutti gli elementi classici dei racconti western: il boss che fa il bulletto con sgherri svelti di mano e lenti di pensiero, gli abitanti impotenti e l’eroe che interviene.
Scritta da Mauro Boselli e avventurosa il giusto, scorre via come un bel boccale di birra ghiacciata.
Per disegnarla, è stato chiamato uno dei più grandi maestri della saga di Aquila della Notte, il sempre valoroso Giovanni Ticci, con gli azzeccatissimi colori di Oscar Celestini a valorizzarne ulteriormente le tavole.

Insomma, un albo da non lasciare sugli scaffali (esce il 7 settembre)… anche perché non vorrete certamente perdervi l’unica vignetta in cui Tex compare vagamente alticcio, vero?!

(Roberto Orzetti)

 

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