Una delle collane che Bonelli Editore aveva pensato di dedicare ai lettori più giovani chiude i battenti: il nr. 6 di 4Hoods, appena uscito, è infatti l’ultimo che vedremo sugli scaffali delle edicole.

Un progetto di Roberto Recchioni che era nato sul web per poi passare sulla carta in una serie di albi mensili.
È stato proprio Recchioni ad annunciare la cupa dipartita sulla sua pagina Facebook, sia pure aggiungendoci un finale di grande ottimismo.

«In ventiquattro anni di carriera ho avuto la fortuna di non dover mai scrivere, fino a questo momento, un messaggio del genere, nonostante i molti progetti varati in ogni ambito del settore ma… una prima volta capita a tutti, no?
Ora dovrebbe esserci la parte in cui dico che il problema è nel terminale di vendita (quelle edicole che, in effetti, sono in crisi nera), nella “crisi del fumetto” (cosa in cui non credo per nulla) o nei lettori (questo è falso sempre). Ma ho sempre in mente quella scena di Nanni Moretti in cui se la prende con i politici e li paragona a quei tennisti italiani con le spalle strette che danno sempre la colpa a qualcosa che prescinde da loro. Colpa della rete, colpa dell’arbitro…

Ecco, non è questo il caso.
Se 4Hoods non ha funzionato nella misura in cui speravamo nell’ambito delle edicole, è una nostra responsabilità.
Non credo che sia un problema di contenuti o idee perchè Federico Rossi Edrighi, Riccardo Torti, Cristiano Spadoni e tutti i numerosi coloristi coinvolti, hanno fatto – per me ma non solo per me – un ottimo lavoro.
Probabilmente, abbiano sbagliato il modo di proporre e comunicare l’opera.
Pazienza.
Si impara anche dagli errori.
Specie dagli errori.
E, visto che in questi avventurieri incappucciati crediamo ancora, questa non è una fine.
I 4Hoods torneranno, in una proposta differente, più in linea con le tendendenze del mercato, molto presto. E magari, anche con qualche piccola novità».

Anche questa chiusura è un evidente segnale della grande rivoluzione in atto nel mondo del Fumetto, inteso come mercato editoriale. Torneremo a parlarne sul prossimo numero della nostra rivista digitale (che sarà scaricabile liberamente da questo stesso sito, come tutti i numeri già usciti).

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