Il cacciatore di vampiri di Casa Bonelli, creato da Mauro Boselli e Maurizio Colombo, è in edicola dagli albori di questo nuovo Millennio. Ma Nicola Genzianella, una delle matite principali della serie, lo “conosceva” anche prima della sua pubblicazione, avendo partecipato alla sua progettazione grafica. Così, proprio quest’anno festeggia i suoi 20 anni al seguito dell’horror ambientato a Praga.
«Sono i miei 20 anni con Dampyr», ci ha raccontato infatti l’artista lombardo, nell’intervista che ci ha rlasciato per Sbam! Comics nr. 40, la nostra rivista digitale scaricabile liberamente da QUI. «Ci lavoro dal 1998, quando il lavoro di costruzione della serie era agli inizi, anche se poi il primo numero è uscito nel 2000. All’inizio il progetto doveva svilupparsi in una miniserie, poi invece è sfociato in una collana illimitata e io sono rimasto nello staff dei disegnatori».

Una ricorrenza da festeggiare!
In effetti mi piacerebbe realizzare un mio artbook, un’edizione particolare che ripercorra la mia carriera. Certo, penso che la stessa Bonelli farà qualcosa per il ventennale del personaggio nel 2020, ma io intanto ho proposto da me una mostra di tavole a Piacenza, in occasione del Festival del Fumetto che organizziamo noi, con Ora Pro Comics (l’associazione culturale molto attiva nella promozione del Fumetto fin dal 2013: sua è anche l’organizzazione di Eroi a Grazzano, quest’anno in programma il 25 agosto nella località turistica piacentina, Ndr).

Ecco, ti sei creato “da te” un’occasione. Proprio come hai fatto lanciando The Noise, la serie horror che hai disegnato sui testi di Pietro Gandolfi e poi autopubblicata…
Volevo vedere se una mia idea poteva interessare un pubblico. Volevo un personaggio mio da pubblicare e capire se funzionava. Purtroppo è molto difficile – anche in termini di tempo e di economia – mettere giù un’idea e realizzarne almeno una parte per proporla a un editore nella speranza che gli piaccia. Ecco perché, quando ho incontrato Pietro Gandolfi, a mio parere ottimo romanziere di genere horror e thriller, con questa idea nel cassetto, mi sono subito entusiasmato. Per realizzarlo, ci siamo appoggiati anche qui alla Ora Pro Comics, per poi venderlo nelle nostre manifestazioni.

Il tuo bilancio di questa esperienza?
Se hai un’idea e vuoi portarla avanti, ci credi e non vuoi avere a che fare con qualcuno che ti imponga un punto di vista diverso dal tuo, ecco che l’autoproduzione è un’ottima soluzione. Purtroppo è molto faticosa, devi girare fiere e proporti a tutti, un lavoro porta-a-porta molto lungo. E di certo, l’esperienza professionale precedente è fondamentale, non ci si può improvvisare.

L’intervista completa e molto altro su Nicola Genzianella e sul tema del Fumetto d’avventura indipendente sono su Sbam! Comics nr. 40.

(Antonio Marangi)

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