E niente, non c’è niente da fare, l’erba grama non muore mai. Dopo aver provocato distruzioni di interi sistemi solari, morti eccellentissime tra i nostri mutanti preferiti, una durissima guerra tra Avengers e X-Men e – oseremmo aggiungere – evidenziare una certa mancanza di nuove idee nella Casa delle medesime, rieccola qui: la Fenice torna tra noi.

In una miniserie di tre albi a periodicità quindicinale (il primo è appena uscito su Marvel Miniserie nr. 201, 56 pp. a colori, € 3,50), Panini Comics propone infatti La resurrezione di Fenice, la saga che (sembrerebbe) segnare il ritorno dell’entità cosmica che infiniti lutti già addusse al mondo, ma anche – e qui sta il bello – di un bel po’ di eroi ed eroine che si erano persi dai radar da parecchio. Nulla di sicuro (se lo fosse non ve lo spoilereremmo), ma qua e là fanno capolino Ciclope, l’Uomo Multiplo e perfino Thunderbird, tacendo – ma qui si vince facile – di Jean Grey e di Wolverine.

Insomma, Marvel Legacy – l’operazione con cui, dopo gli sfracelli delle ultime maxi-saghe si vuole recuperare una dimensione più classica per il cosmo supereroistico della grande M, si sta dando da fare. Anche se una saga come questa è davvero difficile da comprendere per chi non mastichi X-Men a livelli di telequiz. Testi di Matthew Rosenberg, disegni di Leinil Francis Yu e Carlos Pacheco.

Decisamente più facile la situazione per il Favoloso Quartetto, che come ben noto è in procinto di tornare tra noi, almeno negli Usa.
Al di qua dell’Atlantico, invece, siamo ancora ai primordi dell’operazione-recupero, con questo albo, La Cosa e la Torcia Umana nr. 1, che segna a tutti gli effetti la ricomparsa sugli scaffali della gloriosa testata paniniana (ma nata con Star Comics già negli anni Novanta) Fantastici Quattro (nr. 381, 48 pp. a colori, € 3,20), sospesa nel 2015.

La trama è presto detta: dopo gli sconvolgenti eventoni di Secret Wars, Reed, Susan e i loro figlioli si sono persi nel cosmo. Di conseguenza, Ben Grimm si è unito ai Guardiani della Galassia, mentre Johnny Storm è tornato sulla Luna tra gli Inumani, trovando anche il tempo e il modo di flirtare con la regina Medusa.
Ma adesso la Torcia Umana è davvero in crisi, Spider-Man gli porge una mano, ma è il suo vecchio compagno d’armi, la Cosa, che deve darsi da fare. Quando poi sugli schermi compare pure il Dottor Destino versione Iron Man (sic!), non ci sono più dubbi: dobbiamo capire che è successo agli altri!

La storia di Robbie Thompson è divertente, soprattutto perché in un modo o nell’altro ripercorre la saga classica del Quartetto, rispolverando numero personaggi e situazioni (benedetta Legacy!), i disegni di Greg Land sono eccellenti. Non resta che aspettare la prossima puntata.

(Domenico Marinelli)