Un numero 100 vale sempre la pena di essere festeggiato, via. Se poi questo centenario riguarda gli Avengers, il traguardo va celebrato doppiamente… Se pensiamo, infatti, che finora l’unica testata italiana dedicata in solitaria agli eroi più potenti della terra è durata appena 23 numeri (quando ancora si chiamavano Vendicatori, bei tempi!), si capisce come, in termini di celebrità, il vento per i nostri sia da qualche anno decisamente più favorevole.

Non vi staremo quindi lì a raccontare nulla sui vari protagonisti (insomma, se siete su queste pagine e non sapete chi sono almeno 1/3 dei membri vi meritate un invito a cena da Lizard): quel che conta è sapere che su questo Avengers 100 (giugno 2018, 80 pp. a colori, Panini Comics € 3,90) inizia Senza Tregua, maxi saga vendicativa destinata a scuotere dalle fondamenta il supergruppo.
Slogan abusato…? Forse, se non fosse per un particolare: in questo albo, infatti, torna in scena uno dei Membri Fondatori dei Vendicatori, Voyager, colei che insieme ad Iron-Man, Hulk, Giant-Man, Wasp e Thor diede vita al gruppo tanti tanti anni fa. Non ve la ricordate?

Male, malissimo… Anzi no. Non potete ricordarvela. Non c’era.
E allora come mai tutti sanno chi è, e la guardano con lo stesso rispetto dovuto ad una leggenda come Cap?

Domanda da un milione di dollari, che parrebbe essere l’architrave dell’intera saga. Poco importa dell’arrivo dell’Ordine Nero, degli attentati disseminati nel mondo, della distruzione di uno dei luoghi simbolo della storia… Quello che tutti vogliono sapere è chi diavolo sia questa Voyager, e da dove salti fuori.

Mistero che – ne siamo certi – Mark Waid (qui con l’aiuto di Al Ewing e Jim Zub, disegni di Pepe Larraz) saprà dipanare da par suo. Troppo facile infatti pensare infatti che il più classico tra gli autori Marvel stia scopiazzando di sana pianta l’idea che ebbe Paul Jenkins con Sentry, personaggio che – dal nulla – sembrava essere di punto in bianco diventato imprescindibile. Molto più semplice ritenere che Waid voglia mettere ordine alla (ormai un po’ caotica) situazione vendicativa, che vede 4 gruppi in attività e varie “riserve” in giro per l’universo…

E allora, ecco la mossa che fa molto “mutanti anni ’90”: prendiamo un po’ di alieni (noti o meno, poco importa) pronti a menar le mani, li spediamo sulla Terra a far danni, riuniamo tutti i Vendicatori attivi e… pim! pum! pam! Qualcuno ci lascerà le penne (inevitabile), qualcun altro cambierà costume, ecc. ecc. Tutto come al solito, quindi.

Solo che stavolta le cose sembrano essere fatte bene: senza quegli spiegoni tipici delle saghe del recente passato, la storia infatti si dipana bene e – soprattutto – è decisamente più chiara da seguire anche per chi non ha masticato ogni virgola della continuity vendicativa degli ultimi 10 anni.

Tirando le somme, le impressioni iniziali sono buone: se poi si pensa che noi italiani possiamo finalmente gustarci per qualche mese un albo senza riempitivi (sì sì, avete letto bene!), perché la saga è uscita oltreoceano a cadenza settimanale in un’unica collana (Avengers, i cui nn. 675/677 rappresentano i primi tre capitoli della saga), insomma, un occhio vale decisamente la pena di darlo.

(Roberto Orzetti)

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