L’ondata Marvel Legacy investe anche le varie squadre vendicative, di nuovo riunite sotto lo stesso tetto: nello stesso albo (Avengers nr. 98, maggio 2018, 80 pp. a colori, Panini Comics, € 3,90) troviamo infatti sia i Vendicatori “titolari” (gli eroi più potenti della Terra, per capirci), che gli Incredibili Avengers (la squadra-unione tra eroi e mutanti) e gli U.S. Avengers.

Come ben noto, l’operazione Legacy mira a riportare gli storici eroi della casa delle Idee alla loro dimensione più classica, dopo il concatenarsi di maxi-eventi che hanno sconquassato la vita di ciascuno di loro.

Lo storico team, ad esempio, aveva subìto la scissione del settore giovanile delle loro fila, che hanno così costituito la nuova squadra dei Champions. Ora invece, vecchi e giovani Vendicatori sono obbligati a collaborare da cause di forza maggiore: un planetoide sta per spiaccicarsi sulla cara vecchia Terra. Non mancheranno certo dissìdi e ulteriori scontri generazionali, ben simboleggiati dai dialoghi padre-figlia Visione/Viv, ma in qualche modo la situazione dovrà risolversi. Aspettiamo di sapere come da Mark Waid (testi) e Jesùs Saiz (disegni), dopo una copertina dal sapore tanto… Crisis!

L’albo, come dicevamo, prosegue con gli U.S. Avengers, il team al diretto servizio del governo americano: lo troviamo alle prese – grazie ad Al Ewing e Paco Diaz – con uno strampalato dittatore intestellare che si diletta catturando schiavi (tra cui il povero Cannonball) e che ha una grane passione per… il mondo di Archie (a proposito di Waid…)! Come dire: vabbè, ogni tanto anche in casa Marvel bisogna divertirsi un po’, seppure con esiti non entusiasmanti…

La doppia storia degli Uncunny Avengers – di Jim Zub e Sean Izaakse – ci riporta invece a vecchie atmosfere, come si conviene ad albi Legacy: la Bestia ricompone il suo storico duo con il redivivo Wonder Man, la Torcia Umana riceve notizie particolari sugli altri Fantastici Quattro, il prode Quicksilver si preoccupa per la sua sorellina, il Fenomeno tira mazzate…

(Domenico Marinelli)