Robert Kirkman – Charlie Adlard, The Walking Dead, vol. 28: Un destino segnato, 168 pp. in b/n, saldaPress 2018, € 13,90

«Mi hai salvato la vita, Rick. Avresti potuto lasciarmi morire e non l’hai fatto. Stiamo diventando amici?».
È l’evoluzione del rapporto tra Rick Grimes e il cupo Negan, il più terribile dei suoi nemici lungo tutta la saga di The Walking Dead, il centro del 28mo volume della serie, Un destino segnato, in arrivo in libreria e fumetteria da saldaPress.

Un rapporto che cambia attravero le varie fasi dell’assedio cui è sottoposta la comunità di Alexandria: i Sussurratori, gli antagonisti di questo periodo della saga, hanno spedito contro le mura della città una moltitudine di zombie, che premono sempre più sulle difese. La situazione è aggravata anche dai disaccordi (e purtroppo dalle trame oscure di alcune di esse) delle varie comunità dei “buoni”tra le quali non tutto è limpido come prima…

The Walking Dead prosegue sulla falsariga che lo ha reso uno dei più interessanti successi fumettistici degli ultimi anni: gli zombie fanno da sfondo alle vicende delle varie comunità di sopravvissuti, composte da uomini portati all’estremo e che dunque reagiscono nei modi più diversi. Qualcuno lo fa con indole costruttiva e collaborativa (è il caso di Rick, ed è proprio questo che ha fatto di lui fin da subito un leader assoluto), qualcun altro con spirito di pura sopravvivenza e dunque secondo la legge del più forte.
Il contrasto tra “i nostri” e i Sussurratori – che tiene banco ormai da vari volumi – non si scosta da questa linea, che segue con estrema efficacia.

Dal generale al particolare, il valoroso Robert Kirkman non manca mai di inserire nell’affresco globale varie sottotrame e situazioni specifiche, come fa con il rapporto tra Rick e Negan di cui parlavamo sopra, oppure dipingendo i sentimenti dei vari Dwight, Eugene, Sherry

Quando poi, infine, si accorge che l’atmosfera può perdere d’efficacia (in fondo, la saga è ormai davvero lunga e non può non avere fasi ripetitive), ecco che l’autore infila l’improvviso colpo di scena, che colpisca l’attenzione del lettore lasciandolo sgomento (ricordate l’allucinante omicidio di Glenn, ad esempio?), mentre è lì, assorto nella lettura e immedesimato tra le mura di Alexandria, faccia a faccia con gli zombie…
Non vi vogliamo certo spoilerare quello che succede in questo volume, ma si tratta certamente di uno di quei momenti che determineranno un cambiamento secco ed epocale alla saga…

Poco da aggiungere sui disegni di Charlie Adlard, la cui matita è ormai perfettamente zombizzata. Quindi non ci resta che concludere con una pacca sulle spalle del… rattristato Kirkman (che nella postfazione spiega di aver addirittura pianto nello scrivere questa storia, ma che intanto l’ha tirata grossa ai lettori più affezionati!).

(Antonio Marangi)