Julieta Arroquy, Ofelia, collana Humor, 96 pp. a colori, 001 Edizioni, € 12,00

Con un tratto semplice e immediato prende vita Ofelia, il più grande successo a fumetti argentino dopo Mafalda e Maitena. Ofelia è una donna intrappolata nel corpo di una ragazza che riflette sulla vita, sulle relazioni con gli uomini, i canoni della bellezza attuale, la violenza di genere, le nuove tecnologie e la solitudine dell’essere.
Ofelia nasce sul web e diventa virale grazie a Facebook e Instagram. Ha migliaia di fan in tutto il mondo. È drammatica, analitica, esagerata, sensibile e innocente. Si arrabbia poco, ma si arrabbia. Trova le risposte alle domande che si fanno le donne, anche se in realtà quelle risposte sono sempre state dentro di loro.

Con Ofelia l’artista Julieta Arroquy, che comincia a disegnare all’età di 32 anni, riflette sull’universo femminile, visto attraverso i suoi luoghi comuni, e diventa una voce fresca che analizza con licenza estetica il disincanto di una generazione, le cronache dell’indifferenza, in amore e in altri mondi.

Con i suoi commenti rinfrescanti sui conflitti delle giovani donne nell’era delle e-mail, dei messaggi di testo e di Facebook, Ofelia è la nuova eroina del fumetto. In nove piccole immagini per pagina (che a volte diventano una, come una sorta di “cartoline”) ci racconta tutta una storia: che sia l’insensibilità, l’autostima o i modi imponderabili della vita, Ofelia ci sorprenderà e ci farà ridere con i suoi veri dilemmi esistenziali e la sua audace visione di se stessa e del mondo attorno a lei.

Julieta Arroquy è nata a Bahía Blanca nel 1974 e vive a Buenos Aires. Ha compiuto studi sui media, poi ha lavorato come giornalista per diverse stazioni radio e agenzie. Per un “incidente del destino” è diventata una vignettista per la rivista Ohlalá. Ha anche creato la sua collezione di borse e pantofole dipinte. Nel 2011, ha inventato Ofelia e ha iniziato a pubblicare i suoi fumetti su diverse riviste internazionali. Ofelia ha ottenuto più di 100.000 “mi piace” su Facebook e la sua autrice è entrata a far parte della schiera dei grandi autori umoristici argentini (Quino, Liniers e Maitena).

(dall’editore)

Post correlati