A fine aprile torna in edicola Il Grande Diabolik con l’albo La morte in pugno, una storia di 170 pagine scritta da Mario Gomboli e Tito Faraci (autore anche della sceneggiatura) e disegnata da Giuseppe Palumbo. Le matite di prologo e epilogo sono firmate dal compianto Sergio Zaniboni: l’ultimo suo contributo alla diabolika saga, a cui collaborava dal 1969.

La trama ci ripropone il Diabolik in versione “giovane”, all’epoca in cui è appena giunto a a Clerville. Deve ancora scoprire molte cose della città e, soprattutto, dei suoi lati oscuri. E così, casualmente, entra in contatto con una palestra di pugilato e con l’ex campione di boxe che la gestisce. Una figura carismatica ma ambigua, che raccoglie attorno a sé giovani sbandati, piccoli criminali in cerca di riscatto. Forse. Perché Diabolik scopre che dietro quei guantoni, quei sacchi da allenamento potrebbe nascondersi un segreto legato alla criminalità locale. E vuole vederci chiaro, vuole svelare quei segreti e approfittarne, e per questo frequenta la palestra. Per la prima volta in vita sua affronta un avversario a suon di pugni. Per la prima volta in vita sua si trova nel ruolo di insegnate di arti marziali. Ma quando approfondisce il rapporto con quello strano pugile, la realtà gli riserva non poche sorprese. Drammatiche e pericolose.

Il protagonista della storia è un pugile chiamato Big Bolt: nome non casuale, scelto per rendere omaggio al primo personaggio a fumetti pubblicato da Astorina, nell’estate del 1961. Da qualche anno il pugilato era diventato uno sport molto seguito, le Olimpiadi di Roma del 1960 avevano portato alla ribalta Nino Benvenuti, vincitore della medaglia d’oro nella categoria superwelter, trasformandolo in una vera star. L’Astorina acquisì i diritti per pubblicare in Italia le avventure di Big-Ben Bolt, un campione di pugilato protagonista di una serie di strisce quotidiane apparse negli Stati Uniti a partire dal 1950, disegnate da John Cullen Murphy. E all’interno dell’albo numero 18 (novembre 1962) di Big-Ben troviamo la pubblicità della nuova testata: Diabolik. Dopo Big-Ben, nessun altro personaggio a fumetti affiancherà mai Diabolik nelle pubblicazioni Astorina (almeno fino alla recente apparizione di DK… ma questa – come sempre – è un’“altra” storia…).

Di seguito, i dati editoriali e alcune tavole dell’albo in anteprima.

Speciale il Grande Diabolik nr. 1/2018: La morte in pugno
196 pagine, formato 16,5 x 21,0 cm, € 5,40. In edicola da fine aprile

Soggetto: Mario Gomboli e Tito Faraci
Sceneggiatura: Tito Faraci
Disegni: Giuseppe Palumbo
Disegni di prologo e epilogo: Sergio e Paolo Zaniboni
Copertina: Giuseppe Palumbo
Colori di copertina: Luca Bulgheroni