Pare che ci siamo. Se in casa Marvel impazza Secret Empire ed è già in arrivo Legacy (ormai si viaggia praticamente in loop), alla Distinta Concorrenza non vogliono essere da meno: e così, senza (stranamente) grandissimi squilli di tromba, ecco arrivare Metal, il nuovo maxi evento di Casa DC che si dovrebbe inserire (come, non si sa) nel ben più complesso mosaico iniziato qualche tempo fa con Rinascita e che dovrebbe culminare nella celeberrima Doomsday Clock (ne parleremo per tempo, tranquilli!)

Ma torniamo a Metal, di cui ci siamo letti prologo (La morte di Hawkman, in DC Miniserie nr. 46,160 pp. a colori, RW/Lion 2018, € 14,50) e i due preludi proposti su Batman: Il Cavaliere Oscuro nnr. 11 e 12 (€ 4,95).

Partiamo da un presupposto basico, ma essenziale: non si tratta, per ora, di una storia semplicissima da leggere. Non tanto per i racconti in sé, scritti benissimo, ma per il suo essere talmente intessuta di trame batmaniane da risultare ostica al nuovo lettore, che può non cogliere qualche rimando essenziale.
Quindi, delle due l’una: o siete batmanofili, o “prendete per buona” qualche nozione presupposta (e qui tanto di cappello alla Lion, che mette note sufficientemente esaustive) e vi immergete nella lettura.

L’idea, come da qualche tempo accade, pare essere quella di puntare sulle “storie mai narrate” dell’Universo DC, introducendo nelle trame eventi narrativi creati ad hoc (ma aventi origine nel passato) e che solo uno dei protagonisti conosce. Così, si colgono due piccioni con una fava, sorprendendo (a) i lettori e (b) gli altri eroi coinvolti.
Ovviamente bisognava trovare un buon protagonista da cui partire. E chi, tra tutti gli eroi DC, già diverse volte in passato ha nascosto segreti ai suoi colleghi, con le finalità più svariate…? (Vi diamo un indizio: nella sua cintura ha uno spray repellente per pescecani!)

Indovinata la risposta, su La Forgia, primo dei due preludi a Metal, scopriamo infatti come Batman stia lavorando a qualcosa con il collega Mister Terrific… qualcosa che coinvolge altri mondi. Qualcosa i cui misteri sono ben celati in alcune stanze segrete, collocate in zone impenetrabili del pianeta (tra cui la Batcaverna e la Fortezza della Solitudine). Cosa celano queste stanze….?
Forse è qualcosa collegato ad alcuni studi, che Batman – sempre in segreto – sta portando avanti su un metallo dalle proprietà quasi magiche?
Ma soprattutto… perché Batman, all’insaputa di tutti (compresi, evidentemente, gli altri membri della batfamiglia attualmente all’opera su Detective Comics), ha tenuto prigioniero il Joker in una di quelle stanze segrete ed ha fondato una nuova squadra di Outsiders?

Queste sono solo alcune delle tante domande che resteranno in sospeso, cui si aggiungeranno altri dubbi dopo la lettura di Fusione (secondo preludio).

Una cosa è certa: non esiste il solo universo DC che conosciamo (o gli altri che abbiamo conosciuto in passato). Il lavoro di Batman sta infatti per scoperchiare un pentolone fatto di versioni mostruose dei nostri eroi preferiti, pericoli mortali (ma a questo siamo abituati) e (ok, a questo invece non siamo abituati) un’arma del tutto nuova, che tanto ci ricorda un celeberrimo guanto dell’universo Marvel…

Gli autori all’opera in questi preludi sono quelli che già abbiamo conosciuto durante gli ultimi anni batmaniani: Scott Snyder e James Tynon IV (testi) e il tris d’assi Jim Lee, Andy Kubert e John Romita Jr. (disegni).

Insomma, il metallo sta per invadere l’universo DC. Per cui, se non li avete, recuperate intanto gli albi di cui sopra. E poi tenete d’occhio le edicole/fumetterie, perché da questo mese non si scherza più: appuntamento su Batman: Il Cavaliere Oscuro 13…

(Roberto Orzetti)

Post correlati