Minetaro Mochizuki, Chiisakobe, vol. 1 (di 4), 208 pp. in b/n, J-Pop Manga 2018, € 9,50

Voler raccontare una rinascita. Partire dalle ceneri della propria vita per ricostruire un vissuto ed intrecciarlo a quello degli altri. È questa la consapevolezza che ha mosso i disegni di Minetaro Mochizuki, il mangaka che ha firmato i quattro volumi di Chiisakobe, una narrazione luminosa e delicata, serie che ha vinto il Prix de la série del Festival d’Angoulême 2017, uno dei più importanti riconoscimenti in ambito fumettistico del mondo occidentale. J-Pop Manga ha deciso di portare la serie in Italia, ed il primo dei quattro volumi è disponibile dal 21 febbraio.

Il protagonista, Shigeji, si ritrova improvvisamente senza casa e senza genitori. L’idea iniziale è quella di chiudersi nel suo guscio, compiere una involuzione, come suggerisce anche una delle prime vignette in cui è in posizione fetale. Umanità e forza di volontà sono gli ingredienti che lo faranno emergere dal proprio dolore e dalla propria apatia. Ma parte solo. Solo contro tutti a voler ricostruire la ditta bruciata nell’incendio, a voler continuare i progetti e prendersi cura degli operai. L’incendio però non ha distrutto solo la casa dei suoi genitori e la fabbrica, ma anche altre strutture tra cui l’orfanotrofio di quartiere.

Per evitare che i bambini rimangano in mezzo alla strada, Ritsu (amica di infanzia) propone di ospitarli tutti a casa del protagonista promettendo che si sarebbe occupata lei di tutto. Il duro e granitico animo di Shigeji dovrà decidere se aprirsi a un orizzonte più ampio rispetto al proprio dramma personale.

(dall’editore)

 

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