Robert Kirkman – Lorenzo De Felici, Oblivion Song, 144 pp. a colori, € 14,90 (edizione brossurata), 152 pp. a colori, € 19,90 (edizione cartonata), saldaPress 2018

Di questa nuova creatura di sua maestà Robert Kirkman abbiamo già lungamente parlato nell’ultimo numero di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale. Sia perché tutto ciò che esce dalla fucina del maestro di Richmond ormai si prende a scatola chiusa, visti i precedenti (da Invincible a The Walking Dead, se servisse ricordarlo a qualcuno), sia perché a quest’opera in particolare il contributo tricolore è stato notevole.
È stato infatti il valoroso Lorenzo De Felici a dare forma e corpo con le sue matite alla trama di Robert, mettendoci anche molto di suo; ed è stato l’eccellente lavoro di Annalisa Leoni a rendere policromo il tutto, per un risultato quanto mai apprezzabile.

L’esordio dell’opera è previsto per il 9 marzo 2018, in contemporanea tra Italia, Usa e un bel po’ di altri Paesi del globo.
Noi di Sbam! abbiamo avuto la possibilità di delibarla in anteprima (anche se un sadico embargo editoriale ci ha costretto a tacerne fino ad oggi): anteprima che ci ha messi faccia a faccia con la realtà sdoppiata tra mondo reale e mondo parallelo della nuova idea di Kirkman.

Siamo a Philadelphia: un evento arcano ha trapiantato una fetta di città in un’altra dimensione, piazzando al suo posto, in piena metropoli, la corrispondente zona aliena.
La realtà misteriosa è popolata da mostri di ogni dimensione e quanto mai bellicosi, di cui comunque l’esercito a Stelle e Strisce ha rapidamente ragione. Ma cosa sarà stato dei 300.000 cittadini americani svaniti in un chissà dove presto ribattezzato Oblivion?

Dato questo antefatto, l’obiettivo di Kirkman si focalizza su Nathan Cole, il protagonista: in qualche modo, il Nostro ha trovato il modo di navigare tra le due dimensioni, e continuerà a farlo anche quando il governo americano – data la scarsità di esiti positivi nelle ricerche e nei salvataggi – sospenderà ogni finanziamento a questi viaggi nel mistero.
A spingerlo è sicuramente la sua indole eroica, che lo porta a sfidare il pericolo per salvare quante più persone possibili; ma c’è sicuramente molto altro dietro questo suo grande attivismo. Altro che ci viene in qualche modo rivelato cambiando il punto di vista e ponendoci dalla parte dei sopravvissuti di Oblivion davanti a questo “salvatore”…

Ben poco da aggiungere: la maestria di Kirkman nell’eleborazione della trama-base e delle sottotrame, nei sapienti salti di scena, nella resa dei colpi di teatro che non mancano mai, tutto questo, dicevo, non è certo una novità.
Infatti l’autore riesce a dare nuovi sviluppi e nuova consistenza a un tema classicissimo della fantascienza, quello delle realtà parallele, e ad elementi dello sci-fi tradizionale, con “mostri” presi di peso da mille esempi del passato, cinematografici e fumettosi.

Lo stesso si può dire del lavoro di De Felici, che – come ci ha detto lui stesso – ha avuto briglia sciolta per sfogare la sua fantasia Così, se qua e là i suoi mostri ricordano sicuramente mastro Kirby, certo è che c’è moltissimo di suo su queste tavole, realistiche quanto volete, ma con frequenti sconfinamenti nel grottesco.

La fabbrica di Kirkman sembre funzionare anche stavolta a meraviglia. Non resta che metterci in attesa dei prossimi capitoli di una saga che, al pari di TWD, è potenzialmente infinita.

(Antonio Marangi)