Lo confesso: scrivere un pezzo su Emilio Salgari è difficilissimo. Non certo per il reperimento del materiale (tutt’altro!), e nemmeno per la (solo apparente, come vedremo) scarsa attinenza con le tematiche trattate in questa rivista.
La difficoltà sta nell’avvicinarsi ad un mostro sacro della letteratura italiana (e non solo) con il giusto piglio critico, mettendo da parte gusti personali, emozioni e quant’altro, per concentrarsi solo sul contributo FONDAMENTALE (è bene scriverlo in grande) che lo scrittore veronese ha dato non solo al mondo della letteratura scritta, ma anche a quella disegnata.
Ma che c’azzecca, direte voi, Emilio Salgari con la Nona Arte?

SALGARI E IL FUMETTO…
Avete presente quando Tex si getta all’inseguimento del Signore dell’Abisso, nella mitica saga delle pietre verdi realizzata da G.L. Bonelli e Guglielmo Letteri? Oppure quando Mister No si fa strada a colpi di machete nella foresta amazzonica in una delle tante storie realizzate da Guido Nolitta e Roberto Diso? O quando Zagor, il Comandante Mark, o Martin Mystère o anche Indiana Pipps hanno… E l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Ecco, se avete presenti tutti questi flash allora sapete chi è Emilio Salgari. E sapete qual è stato il suo contributo al Fumetto d’avventura italiano.

Eh sì, signori miei: perché senza Salgàri (attenzione: con l’accento sulla seconda a), l’uomo che considerava le immagini una fonte indispensabile da affiancare alla parte testuale dei suoi romanzi (con vignette da lui stesso abbozzate!), senza di lui, dicevamo, con ogni probabilità, ci saremmo sognati di leggere di personaggi come Tex, Zagor, Mark e altri capisaldi del Fumetto d’avventura nostrano. Anzi, senza Salgari non avremmo probabilmente avuto nemmeno Gian Luigi Bonelli, che a lui (ma anche a tanti altri) si ispirava, definendosi un «romanziere prestato al Fumetto e mai più restituito».
Insomma, non possiamo dire che senza Salgari non ci sarebbe stato il Fumetto italiano, ma è più che certo che senza Salgari il Fumetto italiano sarebbe stato “altro” da quel che è.

… E IL SALGARI A FUMETTI
Ma Emilio Salgari non è stato solo fonte d’ispirazione per i fumetti. È stato anche Fumetto, quello con la F maiuscola: dal 1936, anno in cui – sul Topolino Nerbini – esordì I misteri della jungla nera disegnato da Guido Moroni-Celsi, i migliori autori del parterre nazionale si sono avvicendati nella trasposizione (perché di “riduzioni”, in questi casi, proprio non si può parlare) di opere salgariane.
Rino Albertarelli (con l’aiuto di artisti del calibro di Walter Molino), nell’immediato Dopoguerra, passò in rassegna tutta la sua produzione (da Sandokan al Corsaro Nero, passando per il ciclo del West).
In epoca più recente, poi, tanti big della Nona Arte italiana si sono cimentati sulla produzione salgariana, su Sandokan in particolare: da quello di Claudio Nizzi e Sergio Toppi per Il Giornalino, a quello di Alessandro Di Virgilio ed Emanuele Gizzi per NPE, senza dimenticare – ovviamente! – l’opera di Mino Milani e Hugo Pratt.

Tantissimi e pregiatissimi sono stati gli omaggi disneyani (tra le Grandi Parodie): Sandopaper e la Perla di Labuan (di Michele Gazzarri e Giovan Battista Carpi, su Topolino 1096-1097, mentre In tv furoreggiava lo sceneggiato Sandokan, di Sergio Sollima, con Kabir Bedi protagonista), Paperino e la Nipote del Corsaro Nero di Luciano Bottaro (Topolino 1140-1141), I misteri della giungla nera (di Bruno Sarda e Giampiero Ubezio, su Topolino 1873)…

Un po’ fuori dal coro, ma ugualmente affascinante, Sweet Salgari di Paolo Bacilieri, una libera interpretazione della vita dello scrittore, con cui l’autore “sfrutta” Salgari per farci fare un tuffo nell’Italia di fine Ottocento, proposto da Coconino Press nel 2012.

OGGI
Abbiamo parlato di Salgari (e se il tema vi interessa, correte senza indugio a delibare il nr. 36 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale scaricabile liberamente da QUI, avrete pane per i vostri denti) perché è tornato di grande attualità proprio alla recente Lucca Comics: sono state ben due le serie dedicate allo scrittore veronese, una da Star Comics e un’altra dal Collettivo Nasone di Cyrano Comics. Su Sbam! 36 saprete tutti i dettagli.

(Roberto Orzetti)

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