E alla fine arrivò: il nuovo maxi evento Marvel che ha Capitan America grande protagonista, ma per una volta in negativo.

Sì, perché dopo il famigerato Hail Hydra che rivelò ai lettori  la “deviazione” del Capitano, secondo le modifiche mnemoniche provocategli da Kobik, il cubo cosmico senziente – e se qui vi siete persi, avete tutta la nostra comprensione, ma proviamo ad andare avanti – il buon Steve Rogers ha continuato a tessere la sua tela per conquistare il mondo e consegnarlo all’immensa organizzazione criminale dell’Hydra.

Ahinoi. Tutti si fidavano di lui, quindi la sorpresa sarà grande, assoluta e drammatica, così da far dichiarare ad Iron Man lo stato di “emergenza infinita”.

Come sempre, Panini Comics lancia una miniserie portante, che reca il nome dell’evento, e adatta tutte le serie regolari alla saga centrale. Le conseguenze delle trame di… Capitan Amerihydra si riverberanno infatti praticamente ovunque, tra invasioni di chitauri, supercriminali incattiviti, tradimenti assortiti, e ci terranno compagnia in ogni dove addirittura fino a maggio.

Così, mentre le manovre di Cap sono arrivate in fondo, ecco in edicola il nr. 0 della miniserie Secret Empire (Marvel Miniserie nr. 188, 9 novembre 2017, 48 pp. a colori, € 3,00), con la drammatica rivelazione al mondo della vera natura di Steve Rogers.

Vedremo come evolverà, ma nell’attesa sappiate questo: rispetto alle più recenti operazioni su larga scala della Casa delle Idee, qui siamo davanti a qualcosa di – almeno così pare al momento – davvero più interessante. Onore (per ora) a Nick Spencer, coadiuvato dai disegni di Daniel Acuña e Rod Reis. Il seguito alla prossima puntata (imminente: Secret Empire 1 sarà sugli scaffali già il 23 novembre).

(Domenico Marinelli)

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