Con il sesto numero, in edicola da ieri, si conclude la miniserie a colori Cico a spasso nel tempo, la sequenza di avventure in solitaria del messicano eterna spalla di Zagor, cui noi di Sbam! abbiamo dedicato ampio spazio sul recente numero 33 della nostra rivista digitale (ancora scaricabile liberamente a QUI).

L’unico vero e proprio personaggio umoristico – seppure in ambiente realistico – di casa Bonelli ha percorso i secoli a causa del misterioso sortilegio causato da un antico manufatto maja, trovandosi così sbalzato dall’antica Atene di Pericle al cospetto di Attila re degli Unni, dalla corte di Filippo il Bello alla bottega di Leonardo da Vinci, fino alla Rivoluzione francese.
Mancava solo un volo nel futuro – attenzione, futuro dal punto di vista di Cico, non da quello di noi lettori – per chiudere il cerchio prima del ritorno “a casa”, e la lacuna è stata colmata da questo sesto episodio: Scena muta, 64 pp. a colori, Sergio Bonelli Editore, novembre 2017, € 3,50, testi (come quelli di tutta la serie) di Tito Faraci, disegni di Giuliano Piccininno.

Tirando le somme, abbiamo letto una serie “leggera”, di puro intrattenimento, con lunghe sequenze di gag, alcune delle quali davvero molto riuscite, e poche pretese di altro genere (niente “introspezione dei personaggi” o “approfondimenti psicologici”, insomma), ottima per godersi un fumetto-relax, doverosa per i cichiani.

Esperimento interessante anche dal punto di vista editoriale, visto che siamo davanti a una primizia per Casa Bonelli: miniserie di albi a colori, dal prezzo contenuto, in un formato più grande dello storico bonelliano, di rapida produzione e diffusione, oltre che occasione per vedere all’opera autori non tipicamente zagoriani.

Vedremo se l’esperimento avrà un seguito. Noi azzarderemmo un sì…

(Antonio Marangi)

P.S. anche questo numero, come tutti i precedenti, propone nell’ultima pagina una gag cichiana realizzata da un artista “ospite”. Stavolta c’è Silver, con un eccellente Lupo Alberto… Da vedere!

Salva

Salva

Post correlati