Robert Kirkman – Charlie Adlard – Cliff Rathburn, Negan è qui!, 72 pp in b/n, saldaPress 2017, € 16,90

La storia del Fumetto è un susseguirsi di grandi eroi e di imprese ai limiti del mitologico. Ma, come è ben noto, non c’è eroe senza un “cattivo” di riferimento. Anzi, più potente e… cattivo è il “cattivo”, tanto più sarà l’abilità necessaria per sconfiggerlo, e quindi maggiore il valore del “buono”.
La galleria dei fetentoni che da sempre si alternano tra le Nuvole Parlanti è dunque ampia e ricca, tanto quanto quella degli eroi ricordati sul nome delle testate: da Ming al Teschio Rosso, da Gambadilegno a Bluto, da Lex Luthor al Dottor Destino

Tra gli ultimi arrivati in questo variopinto club, va sicuramente annoverato Negan: nel devastato mondo dipinto da Robert Kirkman in The Walking Dead, il truce capo dei Salvatori, giubbotto di pelle nero e inquietante mazza da baseball con filo spinato in pugno, è riuscito a distinguersi perfino in uno scenario dove l’umanità è ormai ai minimi termini e la “cattiveria” domina in tutte le sue sfaccettature.

È lui il vero coprotagonista della serie, è lui a dare più filo da torcere a Rick Grimes, perfino più del pur terribile Governatore.

Ma ora, è giunta l’ora di saperne di più su di lui: chi è davvero Negan? Da dove viene questo suo modo di fare spietato e sanguinario (chi non ricorda l’impressionante “esecuzione” dello sventurato Glenn?)? Cosa faceva prima della misteriosa epidemia che ha sparso per tutto il pianeta le orde di zombie? Come è sopravvissuto al cataclisma, fino a divenire il capo indiscusso e temuto di un’intera comunità? E – curiosità nelle curiosità – da dove viene la mazza da baseball, con il suo “nome”, Lucille?

Kirkman ha finalmente deciso di sollevare il velo, con quest’opera che ora saldaPress porta in Italia, giusto in tempo per Lucca Comics: Negan è qui! ci dà finalmente le risposte a tutte queste domande.
72 pagine molto intense, disegnate con il suo stile ormai ben consolidato da Charlie Adlard (coadiuvato come sempre da Cliff Rathburn), con cui seguiamo l’evoluzione della personalità di quello che era un bravo maritino, insegnante di liceo, attraverso gli anni dell’apocalisse zombie. Una persona dunque molto diversa da quella che conosciamo ora. Anche se – a ben guardare – qualche prodromo di quel che sarà è subito molto chiaro…

Per gli appassionati di TWD, una lettura quasi obbligatoria.

(Antonio Marangi)

 

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