Il brand Marvel è più forte che mai. Il suo universo cinematografico ha raggiunto vertici altissimi attraverso una serie di pellicole interconnesse e gestite a fasi, con un successo dopo l’altro, che ha portato sempre più in alto il logo dei Marvel Studios.
Film costruiti in maniera certosina e con collegamenti minuziosi, studiati ad hoc per stuzzicare l’hype dei fan, seguendo il modello fumettistico, fatto di stand-alone, team-up e crossover: ogni pellicola si trasforma in una miniera d’oro, in grado di spaziare su più generazioni.

Eppure, seppur la cine-Marvel superi – e di molto – la DC, a livello televisivo vale la viceversa: i prodotti basati sul mondo dell’Azzurrone hanno più successo e sono complessivamente più apprezzati. I vari Arrow, Flash, Supergirl e Legends of Tomorrow, hanno dato vita ad archi narrativi efficaci, d’intrattenimento e pieni di connessioni tra di loro, strizzando l’occhio a famose run fumettistiche; i crossover sono ben congegnati e studiati, per un logo televisivo da sempre all’avanguardia: basti pensare all’ormai cult generazionale Smallville.

DAL CINEMA A NETFLIX

Ma forse le cose possono cambiare: la Marvel, anche in ambito televisivo, sta cercando di ingranare, anche se a piccoli passi.
Il punto di svolta è avvenuto con Daredevil, che ha messo in scena una serialità supereroistica matura, adulta e oscura. Come se Marvel Television fosse l’opposto della sezione cinema: se i film sono mastodontici, allegri, “sopra le righe”, colorati e dalla battuta facile, le serie sono urbane, adulte, oscure e poco “divertenti”.

La Marvel si è accordata con Netflix perché priva di un fandom tv cosi ampio e potente sul mercato. Unendosi al colosso dello streaming ha cercato di ampliare il proprio brand, legandolo al servizio televisivo di ultima generazione più noto a livello globale.
In sostanza è stata una mossa per acquistare peso sul mercato televisivo e per distinguersi rispetto alla DC e ai suoi prodotti, noti soprattutto ai teenager. Ed ecco quindi Marvel Television, un modello meno mainstream e con prodotti seriali ideati secondo il modello della miniserie (stagioni corte da 8-13 episodi).

La costruzione di questo nuovo universo è avvenuta seguendo il modello cinematografico e ora la “prima fase” televisiva si è conclusa: il progetto Defenders, “serie di serie”, è stato costruito secondo lo schema Avengers. Non ha convinto tutti, ma ora sarà interessante vedere come evolverà il progetto, con l’imminente uscita (a novembre) della prima stagione dedicata al Punitore.

DAL CINEMA ALLA TV MAINSTREAM

Ma non solo Netflix. Altra componente tv fondamentale è stato proprio il successo di Avengers, che  ha permesso alla Casa delle Idee di concepire una serie parallela, “costola” dell’universo filmico, con la creazione di Agents of Shield. In questo caso serialità più lunga, 22 episodi, e destinazione al canale mainstream, ABC, controllato dalla Disney, per un prodotto completamente connesso all’UCM, a differenza della “parte” di Netflix.

Però Agents of Shield non ha certo ottenuto un successo “enorme”. Il meglio degli ascolti si è limitato alle prime due stagioni, sull’onda di Avengers e di Avengers: Age of Ultron.
Poi, pian piano, la serie è calata. Ogni anno rischia la cancellazione, finora si è “salvata” grazie alla sua connessione diretta con il cinema: dal 1° dicembre, partirà la quinta stagione che potrà avere  connessione diretta con Infinity War e con Inhumans (la serie neonata su cui torneremo tra qualche riga).

Sempre con la ABC, la Marvel ha realizzato anche due stagioni di Agente Carter, lo spin-off basato su Peggy Carter (il grande amore di Captain America), che – nonostante il buon fandom – è stato cancellato per risultati poco soddisfacenti. Due stagioni brevi (8 episodi la prima e 10 la seconda) che andavano in onda durante la pausa invernale di Agents of Shield.

Quest’anno, sempre su ABC, è appena uscita Inhumans (in Italia dall’11 ottobre, sul canale Fox),  serie incentrata sulla dinastia reale di Attilan – Freccia Nera, Medusa e Maximus – che fa parte dell’UCM e che perciò è in continuità con i film.
Gli otto episodi, realizzati in Imax, aprono la stagione ABC della Marvel, anticipando Agents of Shield (la quinta stagione uscirà immediatamente dopo l’episodio finale di Inhumans): stando ai dati d’oltreoceano, però, neanche questa serie sta ottenendo riscontri positivi. Bocciata anche dalla critica, nonostante sia una produzione mastodontica e costosa, molto probabilmente verrà cancellata dopo una sola stagione. I primi due episodi, che erano usciti al cinema un mese prima dello sbarco in tv, sono stati un flop clamoroso.

MARVEL TV FOX

Ogni compagnia vuole il proprio universo supereroistico, sia in ambito cinematografico che televisivo. La Fox non fa eccezione: sfrutta da anni il mercato Marvel dei mutanti con le pellicole degli X-Men, e quest’anno è entrata anche nel mondo tv.
Ha aperto le danze proponendo una serie tv mainstream dall’ampio successo di critica e di pubblico: Legion, un prodotto molto originale dal punto di vista narrativo, trasmesso da FX (il canale autoriale della Fox), mentre in Italia lo abbiamo visto su Fox Italia.
E ora, dal 19 ottobre (sempre su Fox Italia), arriva un’altra espansione basata sui mutanti: The Gifted.

Entrambe le serie sono un’espansione delle proprietà intellettuali Marvel, svincolate dal cinema e  destinate a due target differenti: Legion è più adulta, matura e violenta, mentre The Gifted è predisposta per piacere ad un pubblico di giovani. Entrambe hanno le carte in regola per portare definitivamente in auge i mutanti Marvel in tv.

UCM IN ESPANSIONE ANCHE SU HULU

Hulu è un particolare servizio streaming statunitense che si è contraddistinto nell’ultima stagione seriale per aver trasmesso due prodotti televisivi degni di nota: 11.22.63 (serie tratta da un libro di Stephen King e incentrata sull’omicidio Kennedy) e The Handmaid’s Tale (basata sul romanzo di Margaret Atwood Il racconto dell’ancella, autentica rivelazione agli ultimi Emmy, gli Oscar della tv, dove ha primeggiato nelle categorie principali).

Ebbene, dal 21 novembre, saranno trasmessi in esclusiva su Hulu i 10 episodi basati sui personaggi della run fumettistica Runaways: si tratta a tutti gli effetti di un’altra espansione del brand Marvel a livello televisivo, secondo uno schema che ripercorre l’operazione fatta con Netflix.
Anche Hulu è un servizio in ascesa e dal brand ben delineato, anch’esso si porta dietro un serio bagaglio autoriale.

Tuttavia, a differenza delle serie Marvel-Netflix, The Runaways farà parte dell’UCM e sarà in continuità con film e serie tv. Dunque, un allargamento a livello televisivo non limitato alla ABC e focalizzato ad aumentare sempre di più le proprietà della Marvel.
La curiosità sarà la gestione dell’Universo in un panorama seriale di streaming non del tutto controllato dalla Disney. Ma soprattutto, sarà l’occasione per vedere se l’UCM avrà finalmente successo anche in tv, per capire se il cambiamento da tv-mainstream a tv di nicchia in streaming farà bene.

CONCLUDENDO…

Risultati alla mano, al momento le serie tv DC sono più efficaci. Seppur limitate nel target e dalla produzione tradizionale, mantengono un buon riscontro di qualità e di pubblico, col loro target adolescenziale e le serie lunghe concatenate.
La Marvel, invece, si è orientata all’espansione dei suoi personaggi, frammentandoli (volutamente, con Netflix o Hulu, o indirettamente, con la Fox) su vari network, privilegiando target e stili differenti. Sarà interessante seguirne lo sviluppo nella prossima stagione televisiva.

(Daniele Marazzani)

RIEPILOGO SERIE TV MARVEL
in uscita nel palinsesto autunno-inverno

Inhumans – 8 episodi, dall’11 ottobre su Fox Italia
The Gifted – 10 episodi, dal 19 ottobre su Fox Italia
The Punisher – 13 episodi, da novembre/dicembre su Netflix
The Runaways – 1o episodi, dal 21 novembre su Hulu
Agents of Shield 5 – 22 episodi, dal 1° dicembre negli Usa su ABC (in Italia la vedremo su Fox)