Nuovo appuntamento con Il complotto del Clone, la nuova saga ragnesca, dal sapore decisamente vintage, che sta sconvolgendo il mondo del nostro Arrampicamuri preferito e che è giunta al nuovo capitolo su Amazing Spider-Man nr. 33 (settembre 2017, L’Uomo Ragno 682, 80 pp. a colori, spillato, € 3,50, Panini Comics). Ed in effetti, stavolta, lo sconvolgimento non è solo uno slogan …

Ricapitoliamo: l’attuale Sciacallo (quello che, in pratica, sta tessendo le trame ragnesche degli ultimi mesi) si è scoperto essere non il buon Miles Warren ma addirittura Ben Reilly, il protagonista della celeberrima Saga del Clone di vent’anni fa, morto per mano di Norman Osborn e ritornato in vita proprio grazie allo Sciacallo originale.

Il suo piano: conquistare il mondo!
Detta così sembra una roba da fumetti anni Cinquanta, ma non andiamo troppo lontani dalla realtà. Ben, infatti, dopo essere impazzito ed essersi ribellato al suo (ri)creatore, fonda la New U (ricordate? Quella che faceva guarire miracolosamente…) con la speranza di trasformarla in un’industria a livello globale… con l’appoggio delle Parker Industries!
Peccato che il nostro Peter non sia decisamente per la fusione…

E così, tra ritorni inaspettati (Gwen, il Capitano Stacy, Jean DeWolff, Doc Ock, ovviamente tutti cloni, ma…) e possibili rinascite (chi è l’unico personaggio della saga ragnesca che MAI è stato riportato in vita?!) si dipana una saga decisamente emozionante, ma che lascia l’impressione che, trent’anni fa, senza la famigerata decompressione, sarebbe stata contenuta in due albi o poco più.
Ma questo, ormai si sa, è il trend delle produzioni attuali. Quindi, come direbbe un noto autore nostrano… statece.

I nuovi capitoli della saga sono tratti da The Clone Conspiracy 5 (firmato da Dan Slott, Jim Cheung, John Dell e Jay Leisten) e Prowler 5 (che si è dimostrata ben più di un semplice tie-in), realizzato da Sean Ryan, Javier Saltares e Jamal Campbell.

La quota rosa dell’albo è garantita da Silk e Spider-Woman: nota di merito per quest’ultima serie, firmata da Dennis Hopeless (con i disegni di Veronica Fish), decisamente poco supereroistica e apparentemente leggera nei contenuti, ma che ti fa venir voglia di leggere il capitolo successivo.

(Roberto Orzetti)

Salva

Salva