Il tutto è accaduto col numero di settembre, anno LVI, della saga del Re del Terrore, un albo che è già entrato nel novero degli “indimenticabili”: stavolta niente fughe spericolate, pugnalate (beh, qualcuna c’è in effetti), incertezze sentimentali con Eva… No, stavolta Diabolik è sceso in campo (anche letteralmente, visto che ad un certo punto lo troviamo dietro una delle due porte durante la partita) per occuparsi di calcio!

Quello del calcio è un mondo che da decenni muove incredibili quantità di soldi: strano quindi che il Re del Terrore non se ne sia mai occupato prima. O forse no, non è strano: i due sceneggiatori dell’albo, Enrico Lotti e Alessandro Mainardi, ci hanno spiegato i motivi di questo mistero e anche tutti i retroscena della nascita di questa storia
Non solo: il vostro umile Sbam-redattore di provincia ha scoperto che i due – che si sono trovati gomito a gomito a lavorare a questa versione clervilliana di… Calciopoli – sono rispettivamente interista e juventino! E la nostra intervista doppia si è trasferita armi e bagagli al Bar dello Sport (per la cronaca, il sottoscritto è invece milanista, ma si è tenuto professionalmente e asetticamente – seppur faticosamente! – al di sopra delle parti…).

Trovate l’intervista completa sul nr. 35 di Sbam! Comics, la nostra rivista digitale scaricabile liberamente da QUI: di seguito, eccovi l’incipit.

Domanda ovvia: come e da chi è nata l’idea?
Enrico (l’interista): L’idea è stata della redazione che, come ha raccontato anche Mario Gomboli in varie occasioni in questo periodo, da diverso tempo pensava, sollecitata da una parte di lettori, a una storia a tema calcistico.
Alessandro (lo juventino): Il problema, sia Mario sia Andrea Pasini (co-soggettista con lo stesso Gomboli di questa storia, oltre che redattore di Astorina, Ndr) ci hanno detto, era che nessuno in redazione mastica calcio!

E come sono arrivati a voi?
Alessandro: Era una giornata bellissima, di quelle che a Milano si sognano: un bel sole e il cielo serenissimo, un leggero vento e le strade deserte. Perché c’era il blocco del traffico! Dobbiamo ringraziare il PM10 e le polveri sottili perché quel giorno avevamo un pranzo nei pressi dell’Astorina solo con Andrea per discutere di alcune nostre idee per nuovi soggetti.
Enrico: Già! Ma a causa del blocco del traffico, Mario era rimasto in redazione e all’ultimo si è aggiunto al pranzo, chiedendoci se capivamo di calcio e raccontandoci l’idea di questa storia, coinvolgendoci fin da subito.
Alessandro: E quando Mario e Andrea hanno colto con piacere la fede calcistica del mio amico e collega, considerandola una prova della sua conoscenza della materia… ho capito che dicevano la verità: in redazione nessuno capiva di calcio!
Enrico: Secondo me, invece, hanno fatto la scelta giusta, affidando la storia a noi due: un esperto di calcio e uno di gangster…

Argh, qui finisce in rissa… Ditemi, come era la prima bozza di soggetto?
Enrico: Ne abbiamo parlato approfonditamente durante quel pranzo e in redazione avevano le idee chiare su diversi punti fissi: la necessità di far vedere alcune scene di calcio, la presenza del calcio scommesse (con conseguenti calciatori corrotti e grossi giri di denaro) e l’idea che Diabolik non praticasse uno sport di squadra e non dovesse scendere in campo in calzoncini e divisa ma che guardasse tutto da un altro punto di vista.
Alessandro: Ricordo anche che abbiamo discusso della presenza o meno del circuito del Totonero (quindi scommesse illegali gestite dalla malavita), ma poi abbiamo deciso che sarebbe stato un di più che complicava le cose e non serviva. Meglio un classico giro di corrotti e corruttori che rubano dalle casse delle scommesse legali.
Enrico: Infatti, io e Alessandro abbiamo raccontato quanto sapevamo del sistema di calcioscommesse, così come ai lettori, che magari si ricordano le notizie sugli scandali più o meno recenti, potesse risultare credibile e immediato.
Alessandro: Alla fine, ne è risultata una storia che si adatta perfettamente al mondo “diaboliko”, pur affrontando un tema leggermente atipico, ma che sicuramente incuriosirà molti lettori… Ma non possiamo spoilerare nulla per non rovinare la lettura a chi ancora non avesse visto l’albo.

Segue su Sbam! 35…

(Antonio Marangi)

 

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