Robert Kirkman – Jason Howard, Lo stupefacente Wolf-Man, vol. 1, La maledizione della luna piena, 184 pp a colori, saldaPress 2017, € 15,90

All’inizio sembra un horror, poi vira decisamente sul genere supereroistico, ma per molti aspetti è un tipico family drama, e per di più è disegnato in stile cartoonesco… Possibile?

SaldaPress recupera e ripropone in volume la saga di Wolf-Man, produzione Image 2007-2009 che è anche una delle opere extra-TWD di quel certo Robert Kirkman destinato alla fama planetaria.

Il protagonista della vicenda pare essere un classico uomo-lupo, uno di quei tipi assolutamente normali che però un brutto giorno vengono azzannati da un licantropo: a quel punto, ogni volta che sorge la prima luna piena si trasformerà in un essere mostruoso, con folto pelo e zanne e artigli acuminati, bramoso di sangue e distruzione…
Fin qui, l’horror.

Capita però che lo stesso individuo, al secolo Gary Hampton, venga contattato da un vampiro (!), Zechariah, che lo addestra all’uso dei suoi “poteri”, manco fosse Xavier. Poteri che dunque non sono semplicemente una maledizione, ma possono dargli la possibilità di fare del bene.
Così  comincia la parte supereroica, con tanto di costumi sgargianti, caccia ai cattivacci, incroci con altri eroi mascherati e così via. Ma ancora rimane anche l’horror classico, visto che Zechariah è un tipico vampiro, che si trasforma in pipistrello e sorseggia sangue.

Ma non finisce qui: il buon Gary ha una bella moglie e una figlia adolescente, oltre che un lavoro importante in una grossa azienda. Ovvio che la sua nuova natura non possa non influire sulla sua vita familiare, con intrecci quanto mai variegati, da perfetto family drama tipico di tante serie tv americane. Come dire (toh!) un supereroe con super-problemi…

A condire il tutto, se nn vi bastasse, interviene il peculiare disegno di Jason Howard, tanto pulito, lineare e grottesco dal finire per l’essere cartoonesco: le sue tavole stridono clamorosamente con l’atmosfera generale della storia, soprattutto con le sequenze più splatter (alcune delle quali davvero molto splatter).

È possibile realizzare un simile cocktail dando origine a un bel fumetto?
Pare proprio di sì, come vi renderete conto facilmente leggendo questo volume. Ben 184 pagine tutte a colori, che vi presentano i primi sette episodi della serie, ciascuno dei quali chiuso con un clamoroso cliffhanger che rende impossible non girare subito pagina per vedere il seguito. Un aspetto che purtroppo vale anche per l’ultimo episodio del libro, che quindi vi lascia sospesi e bramanti il tomo successivo (in tutto saranno quattro).

(Antonio Marangi)

 

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