Mikoto Yamaguchi – Touta Kitakawa, Dead Tube, vol. 1, 212 pp. b/n e colore, brossura con sovracoperta, J-Pop 2017, € 6,00

Cos’è più eccitante da guardare? Secondo voi, quali sono i video con cui si riescono ad accumulare più visualizzazioni?

Sono queste le domande che si pongono gli utenti di un nuovo social network che sta spopolando tra gli adolescenti, nel quale i video con il maggior numero di visualizzazioni possono far guadagnare ingenti somme ai loro autori.

Violenza e sesso, umiliazioni fisiche, filmati sempre più pericolosi ed estremi, immagini in cui la morte è solo uno strumento per conquistare il successo, sono al centro di Dead Tube, la nuova serie portata in Italia da J-Pop e disponibile dal 19 luglio in libreria e fumetteria. Al centro della storia un gruppo di liceali disposti a superare ogni limite, in cui nessuno è innocente e niente è come sembra. Un gioco in cui i vincitori possono diventare estremamente ricchi mentre i perdenti sono disposti ad addossarsi le colpe – e i reati! – degli altri concorrenti.

Un vero e proprio snuff manga sconsigliato ai deboli di cuore che sarà lanciato in un’edizione  speciale: il primo volume sarà infatti confezionato in una “body bag” nera corredata dal logo della serie, che svelerà solo pochi dettagli della copertina. Al suo interno i lettori troveranno una stampa con dedica realizzata in esclusiva per i lettori italiani dalle due autrici.

(dall’Editore)

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