La dolce Reginella, la regina aliena creata dai grandi Rodolfo Cimino e Giorgio Cavazzano, è di nuovo tra noi.

Apparsa per la prima volta nel 1972 su Topolino nr. 873, Reginella viveva sul fondo del mare di Baia Silenziosa da millenni con il suo popolo, nella lunga attesa di poter un giorno tornare sul suo pianeta natale, Pacificus (in origine, Coccuzolandia), sito addirittura in un’altra galassia. Potrà farlo quando si imbatterà in Paperino, impegnato in una battuta di pesca subacquea: ma tra i due nascerà subito un grande feeling, dalle notevoli conseguenze.

Il peculiare rapporto sentimentale tra Paperino e Reginella ricorrerà anche dei vari ritorni della dolce monarca, ricordata da Giorgio Cavazzano come uno dei personaggi che più ha amato disegnare nella sua semisecolare carriera.
E lo stesso precario equilibrio è alla base anche di questa nuova avventura, proposta su Topolino nr. 3218 (26 luglio 2017, Panini/Disney, € 2,50) a oltre vent’anni di distanza dall’ultima comparsa dell’eroina (1994).

Paperino e la regina fuori tempo è opera di Bruno Enna – primo autore dopo Cimino a cimentarsi con il personaggio – e Giada Perissinotto.
La seconda parte della storia uscirà sul prossimo numero, in edicola dal 2 agosto 2017.

(Matteo Giuli)

P.S. Ma non solo Reginella: anche meravigliose citazioni su questo albo di Topolino!
In Paperinik… mai più Paperino (di Pietro Zemelo e Renata Castellani), una sequenza riprende mirabilmente una più che storica cover dell’Uomo Ragno; usciamo dai fumetti e passiamo invece al cinema con Battista e la difficilissima domandissima (di Giorgio Salati e Luca Usai), dove l’allenamento di Battista e di Lusky (rispettivamente maggiordomo di Paperone e segretario di Rockerduck) richiama più che evidentemente addirittura Rocky Balboa e Ivan Drago…

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