Warren Ellis – Jason Howard, Trees, vol. 2, Due foreste, 128 pp a colori, saldaPress 2017, € 14,90

Ritorna Trees, la serie horror targata Image/saldaPress che giunge al terzo appuntamento (anche se il volume, vista la peculiare numerazione dei primi due tomi, reca la dicitura “volume 2”).
Visto che sono passati diversi mesi dall’ultima volta che siamo passati da queste parti, è bene fare un riepilogo: la serie, ideata da Warren Ellis (mica uno qualunque) e di stampo horror-catastrofico (se proprio vogliamo trovare un filone), vede come protagonisti… degli alberi.
Peccato che siano ben lungi dall’essere rassicuranti querce secolari sotto cui schiacciare un buon pisolino: si tratta infatti di creature aliene, che un giorno, all’improvviso, sono atterrate sulla Terra, “piantandosi” in diverse zone del globo (a casaccio… parrebbe). I primi due volumi hanno mostrato l’impatto che l’ “invasione” aliena ha portato nelle vite degli abitanti della varie città, con la paura e il timore percepibili nonostante si provasse comunque ad andare avanti.
Tanto, si diceva, questi alberoni stanno lì, fermi, senza fare nulla….

In realtà non è proprio così, ed i primi ad accorgersene sono stati i biologi della squadra scientifica avente base a Blindhail, in una delle zone più remote del pianeta: proprio qui, gli alberi hanno cominciato a mostrare la loro vera natura. Dapprima dando vita a fiori scuri (all’apparenza innocui, ma si sa che nell’horror nulla lo è mai veramente!), e poi iniziando ad “accendersi”, emettendo luce e calore…. Fino all’esplosione.
L’impulso elettromagnetico creato dall’accensione degli alberi, come visto nel volume precedente, ha infatti generato una sorta di “effetto bomba”, radendo al suolo tutto ciò che circondava la base: solo una persona, fortunatamente, sei è salvata: si tratta della dottoressa Joanne Creasy, che, una volta ristabilitasi, verrà spedita dal governo inglese in Scozia a studiare l’albero più vicino, geograficamente, all’Inghilterra…

Questa, dicevamo, la trama principale. Accanto, troviamo quella che vede impegnato il neo eletto sindaco di una New York allo sfascio, mai ripresasi nonostante siano già passati anni dallo sbarco distruttivo dell’albero alieno, che ha distrutto edifici e vite umane. Il neo sindaco ha quindi diverse gatte da pelare: la prima è però quella di scegliersi gli amici giusti…

Con questo volume la saga entra definitivamente nel vivo, superando l’empasse creata nel precedente 1B, la cui trama era risultata un po’ lenta (e molto complessa) a causa dei troppi subplots che si svolgevano in contemporanea. Qui invece Ellis, pur non dimenticandosi di tutti i vari protagonisti, “manda avanti” la storia sfruttando Joanne, unica protagonista consapevole della potenza distruttiva di questi alieni, dandoci una spiegazione più che plausibile di tante domande rimaste in sospeso dopo la lettura dei primi due volumi.
La cosa che sorprende (e intriga non poco) è che, a lettura ultimata, non sai veramente cosa aspettarti dal prosieguo, visto che comunque sti alberi sembrano “solo” saper esplodere: bloccare le esplosioni vuol dire sconfiggere gli alieni? Un po’ troppo semplice, per uno come Ellis…

Confermato il giudizio positivo anche per Jason Howard, che se la canta e se la suona disegnando, inchiostrando e colorando le tavole da par suo, sporcandole quanto basta senza mai annoiare l’occhio del lettore.

(Renato Giovanelli)

 

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