Dopo tanto rumore, tante anticipazioni (compresa la nostra) e tantissime polemiche (come sempre…), ecco in Italia Il complotto del Clone, nuova maxisaga ragnesca che dovrebbe portare l’ennesimo scossone al mondo dell’Arrampicamuri.

Ecco dunque il primo capitolo della vicenda – su Amazing Spider-Man 26 (L’Uomo Ragno 675), 80 pp. a colori, spillato, Panini Comics, 25 maggio 2017, € 3,50), che vede appunto il ritorno “ufficiale” di Gwen Stacy (ma sarà veramente lei? Nahh… Però…) dopo qualche comparsata negli scorsi mesi a fianco dello Sciacallo.

Il racconto inizia mestamente con il funerale di Jameson Sr., perito lo scorso numero per cause naturali… La domanda in questi casi è sempre la stessa: si sarebbe potuto fare qualcosa? Stavolta forse sì, se Peter non avesse spento gli entusiasmi di zia May per una cura tanto miracolosa quanto sospetta… Fatto sta che ora il nostro Spidey è più che mai deciso a scoprire chi si cela dietro la New U (creatrice della “cura” stessa): e le indagini lo porteranno vicino ad una verità scomodissima.

La storia, su cui aleggia una cappa di tensione che da un po’ non si avvertiva su queste pagine, va detto che prende abbastanza bene. O, quantomeno, più delle tante “slottate” (passateci il neologismo) che ci siamo sorbiti nell’ultimo biennio. Certo, qualche dubbio sul prosieguo c’è (visto che di cloni e affini ormai noi Ragno-fan abbiamo… le ragnatele piene), ma, da quel che si legge in questa prima tranche di episodi, pare che Dan Slott abbia trovato l’escamotage giusto per far pizzicare il nostro senso di lettore…

Il punto più interessante è decisamente la seconda storia (pubblicata in appendice sul primo numero di Clone Conspiracy), che ci mostra quel che accadde nella famigerata notte sul ponte George Washinghton (ricordate tutto, vero?), vista però dal “lato” di Gwen: preparatevi ad una sorpresa…

E se poi di sorprese non siete mai sazi, allora nella terza storia (tratta da Amazing Spider-Man 20) ce n’è un’altra altrettanto interessante, che vede il ritorno di un famigerato dottore occhialuto (sempre che sia davvero lui…).

Due parole sugli autori coinvolti. Ad affiancare il buon Slott troviamo Christos Gage (sceneggiatura), Jim Cheung (matite del primo episodio di CC 1) e (ritorno de’ ritorni!) Ron Frenz, che ci riporta, col suo stile classicissimo, alla Notte in cui morì Gwen Stacy. Al nostro Giuseppe Camuncoli è invece affidata, come sempre, la storia tratta da ASM. Le chine sono, rispettivamente, di John Dell e Cam Smith.

Per la cronaca, chiude l’albo il primo episodio della miniserie dedicata ad Hobie ‘Prowler’ Brown, ex criminale (ma pure ex supereroe) di vecchissima data, creato dalla coppia Lee/Romita e che si ritrova oggi invischiato nelle macchinazioni dello Sciacallo… Storia di Sean Ryan, disegni di Javier Saltares e James Campbell.

Nota editoriale: con l’albo di oggi, L’Uomo Ragno (inteso come testata) festeggia il suo trentennale: proprio per questo motivo è presente in fumetteria con ben due variant (al prezzo di € 5,00); se poi siete incontentabili, sempre in fumetteria trovate l’annunciato cofanetto, contenente, oltre alle tre versioni dell’albo di cui sopra ed altre sciccherie assortite, la ristampa anastatica del mitico numero 1 (al prezzo di € 39,00).

 (Roberto Orzetti)

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