Guglielmo Letteri, Pecos Bill -Sulle piste del West, 336 pp in b/n, Allagalla Editore 2017, € 25,00

Il piccolo mondo del West all’italiana era già affollato di eroi di carta più o meno famosi, da Tex al Piccolo Sceriffo, quando nel 1949 arrivò Pecos Bill, un cow boy che lo sceneggiatore Guido Martina aveva ricavato dalle leggende del folklore americano e che in pochi anni conquistò una fama che dura ancora oggi.
In questo volume, Allagalla (editore che ha ben presente nelle sue corde il grande West, Ndr)– propone le cinque storie di Pecos Bill disegnate da Guglielmo Letteri, una saga completa che risale al 1963. I testi sono forse un po’ ingenui, ma i disegni dimostrano già tutta la sua capacità nel rendere l’ambientazione western.

Sin dalla prima storia appare molto convincente la caratterizzazione del Pecos Bill di Letteri: molto personale, ma al tempo stesso fedele all’immagine tradizionale del personaggio. Probabilmente sono state proprio queste tavole a spingere Sergio Bonelli ad ingaggiarlo per Tex. Fra l’altro in questa storia Letteri ha modo di disegnare molti personaggi femminili, dimostrandosi perfettamente a suo agio con ragazze giovani e sexy.

Guglielmo Letteri è stato il primo disegnatore ad alternarsi con Galep nella realizzazione di Tex ed è presto diventato il perfetto interprete dell’immaginario fantastico bonelliano, tant’è vero che tutti gli riconoscono un particolare talento nel rendere al meglio le atmosfere e le situazioni magiche e misteriose, tenendole tuttavia ancorate a un sano e robusto realismo: caratteristiche queste che si ritrovano entrambe nel suo personaggio più famoso, El Morisco, il saggio curandero esperto in ogni scienza occulta (di cui a lungo ebbe l’esclusiva).

A dieci anni dalla sua scomparsaquesto volume offre la possibilità di conoscere un grande artista come Letteri nei suoi esordi.

(dal sito dell’Editore)