tex-magazine-2017Questo inizio d’anno è decisamente favorevole al nostro Aquila della Notte: alla serie regolare, il cui numero di questo mese ospita la conclusione della saga che ha visto il ritorno di Yama, si affianca infatti il secondo Tex Magazine (gennaio 2017, 176 pp. in b/n, Sergio Bonelli Editore, € 6,30), il balenottero annuale della Bonelli dedicato alla vecchia Frontiera. L’uscita ufficiale è prevista per il prossimo 25 gennaio, ma noi di Sbam! ce lo siamo gustati in anteprima…

L’albo si compone, come da tradizione, di una nutrita sezione di articoli a tema (che vanno dai “bad boys” dal grilletto facile al mitico Buffalo Bill) e di una altrettanto corposa sezione a fumetti, con due storie inedite realizzate da autori che, per la prima volta (o quasi), si mettono al servizio di Tex Willer.

La prima, intitolata Freedom Ranch, è infatti affidata a due autori provenienti nientemeno che dalla foresta di Darkwood come Antonio Zamberletti e Walter Venturi. Per il primo si tratta di un esordio assoluto (dopo le tante storie per Zagor e Dampyr), mentre per il disegnatore romano… quasi, visti i suoi recentissimi trascorsi texiani sul Color Tex dello scorso dicembre.
La storia è più classica che mai: c’è il ranch gestito dal buon uomo di turno (qui interpretato dall’ex caporale Lawrence dei Buffalo Soldiers), il ricco e spietato possidente Blisset (che ovviamente odia tutti coloro che lavorano al ranch di cui sopra, con in sovrapprezzo l’odio razziale) e l’immancabile sceriffo al soldo di questi, pronto a mercanteggiare la giustizia in cambio di favori. E poi ci sono quei due satanassi di Willer e Carson, capitati dalle parti del Freedom Ranch e decisi più che mai a mettere un freno alle ambizioni di chi vuol spingere la sua legge ben oltre i limiti consentiti.

tex-magazine-2017-tavolaA firmare la seconda storia (Terrore tra i boschi) è invece un esordiente assoluto in casa Bonelli, ma che ben conoscono i seguaci di Marvel e DC: Chuck Dixon, indimenticato narratore di Conan, del Punitore e di Batman (ma non solo: sua anche l’eccellente Winterworld), che oggi si mette al servizio di Kit ‘Piccolo Falco’ Willer, impegnato in un’avventura in solitaria tra i boschi del Colorado.
Arrestato ingiustamente, il giovane di casa Willer si ritrova ai lavori forzati in un ambiente tutt’altro che amichevole. E in un’epoca in cui i cellulari sono ben lontani a venire, non sarà per nulla semplice per Tex capire dove possa essere finito il pargolo.
Storia godibile, anche se purtroppo non all’altezza della fama di uno scrittore come Dixon, che ci ha abituati a ben altri livelli di lettura. Ottimi invece (ma già lo sapevamo) i disegni di Michele Rubini (già apprezzato su Zagor – di cui è copertinista per l’edizione americana – come su Dampyr e su Morgan Lost), che mette molto “del suo” nel caratterizzare Tex e C.: il risultato non è affatto male, e sarebbe interessante rivederlo transitare da queste parti.

(Roberto Orzetti)